Esodati, sindacati vogliono intervento Monti, Cgil: pronti a sciopero - stampa

martedì 12 giugno 2012 08:28
 

ROMA, 12 giugno (Reuters) - Dopo la diffusione ieri di una relazione dell'Inps secondo cui il numero ufficiale dei cosiddetti esodati sarebbe superiore a 390.000, i sindacati chiedono di essere immediatamente convocati dal premier Mario Monti, e la Cgil minaccia di proclamare uno sciopero sulla questione.

"Il governo ci convochi immediatamente. Deve chiarire una volta per tutti", dice il segretario della Cisl Raffaele Bonanni in un'intervista pubblicata oggi dal quotidiano "Il Messaggero".

"... la situazione che si è creata merita di essere verificata. Serve un chiarimento immediato e diretto con Monti".

Per Bonanni, "è importante che il ministro (del Lavoro Elsa Fornero) confermi che ci sono stati degli errori da parte del governo. Se è così allora corregga gli errori".

Ieri l'Inps ha ribadito che il numero effettivo di lavoratori salvaguardati per evitare che rimangano senza salario è di 65.000, tentando così di spegnere le polemiche sulla diffusione di una relazione più "allarmista" da parte dei media.

La cifra "monster", ha spiegato l'istituto, sarebbe quella di tutti i lavoratori che da qui ai prossimi anni saranno esodati rispetto a qui 65.000 che il governo è stato in grado di salvaguardare per due anni circa col decreto del primo giugno.

"A prescindere dal numero, si parla di un arco temporale che va da qui al 2017, quindi c'è la possibilità di diluire meccanismi e risorse. Ma serve una norma generale, che valga per tutti e che ovviamente comprenda il fabbisogno necessario per finanziarla", ha detto il segretario della Cgil Susanna Camusso in un un'intervista al quotidiano "L'Unità".

La stessa Camusso, in un'intervista alla "Repubblica" non esclude lo sciopero generale contro il governo - "Certo, per quel che mi riguarda" - e chiede la riforma dell'Inps e le dimissioni del presidente Antonio Mastropasqua, perché "non c'è trasparenza nella gestione" dell'istituto.

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