Esodati, per Inps salvaguardati sono 65.000 ma è guerra di cifre

lunedì 11 giugno 2012 18:32
 

ROMA, 11 giugno (Reuters) - L'Inps ribadisce che il numero ufficiale dei lavoratori salvaguardati per evitare che rimangano senza salario è di 65.000, tentando così di spegnere le polemiche dopo la diffusione di una relazione dell'istituto da parte dei media, secondo la quale la cifra sarebbe superiore a 390.000.

La cifra 'monster' sarebbe quella di tutti i lavoratori che da qui ai prossimi anni saranno esodati rispetto a quelli, 65.000 appunto, che l'esecutivo è stato in grado di salvaguardare per due anni circa con il decreto del primo giugno.

"Gli unici documenti ufficiali sono quelli serviti al ministero per completare il decreto dei 65.000", ha riferito un portavoce Inps dopo che nel pomeriggio sindacati e partiti hanno sollecitano trasversalmente il ministro del Welfare, Elsa Fornero, a rimettere mano al decreto alla luce di una cifra molto più alta.

Per esodati si intendono quei lavoratori che hanno lasciato l'attività in anticipo rispetto al pensionamento e poi sono rimasti in sospeso a causa dell'inasprimento dei criteri previdenziali, i cosiddetti esodati.

L'esecutivo, nell'annunciare la messa a punto del decreto, si è detto "consapevole che il provvedimento non esaurisce la platea di persone interessate alla salvaguardia" e "si impegna per questi altri lavoratori a trovare soluzioni eque e finanziariamente sostenibili".

Il testo è arrivato dopo mesi di guerra di cifre anche per le dichiarazioni rilasciate in Parlamento dal presidente Inps, Antonio Mastrapasqua, che ha chiesto all'esecutivo che gli interventi a favore degli esodati riguardino tutti gli aventi diritto e non solo una quota. L'affermazione ha suscitato il disappunto di Fornero secondo la quale il decreto "è una soluzione parziale ma le riforme costano e gli esodati sono un costo della riforma".

E nei mesi scorsi era stato il direttore generale Inps, Mauro Nori, a parlare di 130.000 esodati ai quali bisogna aggiungere chi ha scelto di versare contributi volontari per arrivare alla pensione. In tutto sono 1,4 milioni di individui fra i quali 'pescare' molti esodati.

La cifra di 390.000 esodati di oggi sarebbe uscita proprio dall'ufficio di Nori.

Le reazioni del sindacato non si sono fatte attendere con la Cisl che parla di decreto insufficiente e chiede "una immediata convocazione delle parti sociali per individuare le opportune soluzioni e coperture economiche per l'intera platea dei lavoratori".   Continua...