PUNTO 1- Fisco, rilevanza penale per abuso diritto, elusione - Delega

giovedì 7 giugno 2012 16:01
 

(Aggiunge dettagli e contesto)

ROMA, 7 giugno (Reuters) - Dopo la richiesta di modifiche formulata dal Quirinale, il governo si avvia a riscrivere la delega sulla riforma fiscale sancendo la "rilevanza penale" dei comportanti qualificabili come abuso di diritto ed elusione fiscale.

È quanto emerge dalla nuova bozza del disegno di legge, di cui Reuters possiede una copia.

La disciplina dell'abuso di diritto trae origine da più sentenze della Corte di cassazione e prevede che siano illegittime tutte le operazioni fatte solo per pagare meno tasse, senza quindi il supporto di una vera ragione economica.

La delega esclude la configurabilità di una condotta abusiva se l'operazione è giustificata da "ragioni extrafiscali non marginali", anche "quelle che non producono necessariamente una redditività immediata dell'operazione ma rispondono ad esigenze di natura organizzativa e consistono in un miglioramento strutturale e funzionale dell'azienda del contribuente".

Tuttavia, rispetto alla versione licenziata dal Consiglio dei ministri di metà aprile, la nuova bozza, all'articolo 5, non esclude più "la rilevanza penale dei comportamenti ascrivibili a fattispecie abusive".

Anche l'articolo 8, che introduce pene detentive comprese tra un minimo di sei mesi e un massimo di sei anni, sancisce ora la rilevanza penale "per i comportamenti ascrivibili all'elusione fiscale". Una formula, però, che trova parziale attenuazione nel mandato dato al governo di individuare "i confini tra le fattispecie di elusione e quelle di evasione e delle relative conseguenze sanzionatorie".

Come ha scritto Reuters il 31 maggio, il Quirinale ha chiesto al governo di riscrivere la delega per evitare che l'esclusione della rilevanza penale nei casi di abuso di diritto e di elusione fiscale finisse con il pregiudicare i processi in corso.

Tra i casi più noti c'è il recente rinvio a giudizio dell'ex amministratore delegato di Unicredit, Alessandro Profumo, per una presunta frode fiscale che sarebbe stata commessa da Piazza Cordusio tramite una complessa operazione, denominata Brontos, con la banca britannica Barclays.   Continua...