Crisi, bene tagli a spesa pubblica, no antipolitica - Confesercenti

giovedì 7 giugno 2012 11:04
 

ROMA, 7 giugno (Reuters) - Il futuro non riesce ancora a prendere forma e sulla crisi c'è profonda preoccupazione. La Confesercenti non è ottimista sul futuro della crisi e registra la continua chiusura di imprese, ma considera un passo avanti da parte del governo l'annunciato intervento sulla spesa pubblica mentre dice di non voler essere "complice dell'antipolitica".

Sono questi i passaggi principali della relazione con la quale Marco Venturi ha aperto questa mattina l'assemblea nazionale della Confesercenti.

"Da una prima fase di ottimismo e speranza [con il governo dei tecnici siamo passati] ad una condizione di profonda preoccupazione", ha detto Venturi, la cui relazione è stata distribuita ai giornalisti.

"Un quadro economico preoccupante ci ha fatto registrare la chiusura di ben 340.000 imprese, di cui oltre 130.000 sono commercianti e operatori turistici", ha proseguito Venturi aggiungendo che "l'annunciato intervento del governo sulla spesa segna un passo in avanti rispetto ad un'azione finora orientata quasi esclusivamente sul fronte fiscale".

Il presidente della Confesercenti non si è sottratto a una valutazione politica di quanto sta accadendo fra le varie forze presenti in Parlamento e al dibattito politico: "Noi non saremo mai complici dell'antipolitica, di chi cavalca strumentalmente l'insoddisfazione diffusa, ma saremo comunque rigorosi fustigatori delle scelte sbagliate, delle non scelte e del non fare".

Per quel che riguarda la lotta all'evasione Venturi chiede "più equilibrio, meno forzature e spettacolarizzazione".

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