Governo, Pd non segue Fassina su elezioni anticipate

lunedì 4 giugno 2012 14:32
 

ROMA, 4 giugno (Reuters) - L'ipotesi di anticipare a ottobre le elezioni politiche è una "posizione personale" del responsabile economico del Pd Stefano Fassina e non del partito, che invece resta fermo sul voto alla naturale scadenza della primavera 2013.

Lo ha detto oggi Stefano Di Traglia, portavoce del segretario del Pd Pier Luigi Bersani, dopo che in un'intervista a Reuters Fassina aveva parlato della possibilità di un voto anticipato nel prossimo autunno, perché "in questo contesto politico e con questo parlamento, Mario Monti non ha la forza di portare avanti altre riforme".

Fassina, che non è parlamentare ma fa parte della squadra di 40enni scelti da Bersani per guidare il partito, non è nuovo a prese di posizione dissonanti.

Recentemente ha espresso il suo sostegno a una manifestazione Fiom contro la riforma delle pensioni - poi ritirato perché al corteo partecipavano anche attivisti No-Tav - e ha criticato in parte la riforma del mercato del lavoro, chiedendo anche che il governo non chiedesse su quel testo la fiducia al Senato.

La dichiarazione di oggi sulle elezioni anticipate è stata subito criticata da alcuni parlamentari Pd, ma, pur non condividendola, su Twitter l'ex presidente Rai ed esponente democratico Claudio Petruccioli ha detto che "se Fassina impone una vera discussione" nel partito "va ringraziato".

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(Massimiliano Di Giorgio)

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