30 maggio 2012 / 16:18 / tra 5 anni

PUNTO 1-Spagna, Ue pronta a proroga 1 anno per rientro deficit-Rehn

(aggiunge altri dettagli, background)

BRUXELLES, 30 maggio (Reuters) - La Commissione Europea è pronta a concedere alla Spagna un tempo aggiuntivo per il rientro dal deficit di bilancio al di sotto del 3% del Pil se presenterà un budget solido per il 2013 e il 2014.

Lo ha dichiarato il Commissario agli Affari Economici e Monetari Olli Rehn.

La Spagna ha registrato un deficit di bilancio dell‘8,9% nel 2011 e punta a tagliarlo al 5,3% nel 2012 e al 3% nel 2013. Tuttavia queste stime sono considerate ottimistiche per un paese in recessione.

“Siamo pronti a considerare di proporre un‘estensione del termine per correggere l‘eccesso di deficit”, ha spiegato Rehn aggiungendo che la proroga sarebbe di un anno rispetto al 2013.

L‘Europa ha aperto anche sulla possibilità di interventi diretti nel capitale delle banche da parte dei fondi anticrisi della zona euro per fronteggiare la crisi che sta investendo alcuni dei principali gruppi bancari spagnoli.

Le due concessioni, che non sono state richieste ufficialmente da Madrid, comportano che la Spagna faccia fronte all‘eccesso di spesa delle regioni a statuto speciale, porti avanti ulteriori riforme del settore finanziario e ricapitalizzi le banche in difficoltà.

In un documento di politica economica che riassume gli interventi che gli analisti ritengono necessari per fronteggiare la situazione si dice che i vertici dell‘Unione europea devono spezzare il circolo vizioso che si autoalimenta, fra debolezza bancaria e indebitamento degli Stati, dando vita ad una unione bancaria per la zona euro.

Allo stesso modo “si potrebbe immaginare di tagliare lo stretto legame fra banche e stati sovrani attraverso interventi di ricapitalizzazione diretta da parte dell‘Esm (European stabilty mechanism)”, si dice ancora nel documento.

Il presidente della Commissione Ue, Jose Manuel Barroso, ha detto che l‘integrazione della zona euro potrebbe includere un fondo di garanzia unico per garantire i depositi.

Ma il commissario Rehn ha spiegato che “interventi diretti di ricapitalizzazione non sono una opzione possibile” perchè richiederebbero una revisione del Trattato.

Sullo sfondo della crisi europea c‘è l‘ansietà degli Stati Uniti per la situazione nella zona euro.

Barroso da parte sua ha spiegato che i partner del G8 all‘ultimo summit hanno chiesto all‘Europa di muoversi più velocemente sulla strada dell‘integrazione finanziaria ed economica.

Il Tesoro americano è preoccupato che la crescente instabilità europea possa riverberarsi sull‘economia Usa tanto che un alto funzionario del dipartimento, Lael Brainard, è stato incaricato di incontrare i rappresentanti di Grecia, Germania, Spagna e Francia per farsi spiegare i rispettivi piani per aumentare la stabilità economica e la crescita.

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