Pd oggi cerca via tra alleanze, proposta Pdl su presidenzialismo, primarie

martedì 29 maggio 2012 09:05
 

ROMA, 29 maggio (Reuters) - Il Partito Democratico riunisce oggi la direzione, a pochi giorni dalle elezioni amministrative che hanno visto un'avanzata del centrosinistra in molte città italiane e un crollo di Pdl e Lega Nord.

Ma il segretario Pier Luigi Bersani sarà chiamato, più che a festeggiare una vittoria, a dare indicazioni sul percorso verso le prossime elezioni politiche, previste tra meno di un anno, tra le richieste di Idv e Sel di formalizzare un'alleanza elettorale, l'appello di una parte del partito di tenere presto le primarie per la scelta del premier e la proposta di alcuni sindaci di lanciare una lista civica nazionale.

E sul piatto c'è anche la proposta del Pdl di Silvio Berlusconi di cambiare in pochi mesi la Costituzione per eleggere direttamente il presidente della Repubblica.

I temi sono strettamente intrecciati tra loro. La proposta del centrodestra di passare al sistema semipresidenzialista - anche nel caso con un sistema elettorale a doppio turno, che il Pd preferisce - potrebbe bloccare il percorso di riduzione del numero di parlamentari e la bozza di una nuova legge elettorale concordata a grandi linee tra Pd, Pdl e Udc. In quel caso, nel 2013 si andrebbe a votare con l'attuale legge elettorale.

Nei giorni scorsi Bersani ha già risposto che non c'è più tempo per una riforma come quella chiesta dal Pdl, ma alcuni esponenti del suo partito sembrano tentati dall'offerta.

Il Pd è dato dai sondaggi come primo partito italiano, mentre cresce il consenso alla lista M5S che fa riferimento al comico e polemista Beppe Grillo. Nelle scorse settimane Bersani ha riproposto un'alleanza di governo per le prossime elezioni tra centrosinistra e moderati, mentre l'Udc continua a perseguire il disegno di un "partito della nazione" ancora non ben delineato.

Idv e Sel vorrebbero lanciare gli "stati generali" del centrosinistra a settembre e hanno chiesto al Pd un pronunciamento chiaro. Il partito di Antonio Di Pietro e Nichi Vendola sembrano anche preoccupati dal rischio che con questo sistema elettorale non riescano a raggiungere la soglia minima di voti, e dunque spingono per una coalizione che consenta di superare l'ostacolo.

Intanto, alcuni esponenti del Pd - come il sindaco di Bari Michele Emiliano - propongono una lista civica nazionale da affiancare a quella di partito. Idea che però è bocciata da altri, come il primo cittadino di Firenze Matteo Renzi, che invece vogliono subito le primarie e anche un rinnovamento dei parlamentari, non candidando più chi è in Parlamento da tre legislature, come Massimo D'Alema o Walter Veltroni.

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