May 25, 2012 / 5:07 PM / 5 years ago

PUNTO 1-Premafin avanti su fusione a 4, palla passa a Unipol

5 IN. DI LETTURA

(Riscrive aggiungendo nota Unipol e documento Fonsai)

di Gianluca Semeraro

MILANO, 25 maggio (Reuters) - Premafin va avanti sul progetto già concordato con Unipol per una fusione a quattro, che coinvolgerà anche le controllate Fondiaria-Sai e Milano Assicurazioni, e attende la risposta della compagnia bolognese sulla proposta relativa ai concambi.

Lo ha detto un consigliere di Premafin al termine del Cda odierno sgombrando il campo dalle ipotesi che puntavano invece su una fusione fra le tre compagnie escludendo la holding, ipotesi che hanno solleticato la speculazione del mercato con Milano che ha chiuso a +9,87% e Premafin a +3,97% con volumi ben sopra la media.

La palla passa ora dunque alla compagnia bolognese che al momento si limita a prendere atto "dell'articolata proposta" ricevuta lo scorso 23 maggio da Premafin "riservandosi ogni valutazione e decisione dopo aver effettuato i necessari approfondimenti, da svolgersi con l'ausilio degli adviser incaricati", come si legge in una nota diffusa nel pomeriggio.

Non risulta al momento la convocazione di un Cda Unipol sul tema e appare difficile che un consiglio possa riunirsi prima di lunedì. In mattinata intanto il Cda di Fonsai ha messo a punto una roadmap sull'operazione da inviare, come richiesto, all'Isvap.

L'ipotesi di una fusione a tre senza Premafin è nata da una lettera inviata da Fonsai alla controllante e per conoscenza a Milano Assicurazioni in cui ha dichiarato la disponibilità a definire un'ipotesi alternativa alla fusione a quattro con Unipol che escluda la holding.

"Riteniamo che tale diversa struttura - si legge nel documento reso pubblico ieri in tarda serata - per la sua maggiore semplicità sia preferibile potendo agevolare la definizione ed esecuzione dell'operazione nei brevi tempi necessari".

In effetti nell'ambito della fusione, Premafin, a causa del debito nei confronti delle banche, rappresenta un apporto negativo. Tuttavia l'impatto del debito sulla compagnia che nascerà dalla fusione è stato "ammortizzato" con un accordo che prevede la trasformazione in un convertendo di 225 milioni, sul totale di 368 milioni, mentre l'ammontare restante verrà riscadenziato.

L'accordo è subordinato al buon esito dell'operazione con Unipol. A questo proposito il consigliere ha spiegato che nella riunione odierna è stata messa a punto una lettera che sarà inviata a UniCredit, in qualità di banca agente del pool di creditori. Nella lettera si dice che "Premafin è totalmente adempiente rispetto agli impegni presi in sede di ristrutturazione del debito ed è in attesa della risposta di UGF sui concambi".

FONSAI CHIEDE CHE PLUSVALENZE IMMOBILI VADANO A SOCI ATTUALI

La proposta sul tavolo prevede che Unipol detenga post fusione il 61%, mentre agli altri azionisti di Fonsai, Milano Assicurazioni e Premafin sarà assegnato rispettivamente il 27,45%, il 10,70% e lo 0,85%. Unipol ha chiesto inizialmente una quota pari al 66,7%.

Questi valori - precisa la compagnia fiorentina - si basano sull'assunto che vengano definiti dei meccanismi che consentano agli azionisti di Fonsai di beneficiare in via esclusiva delle plusvalenze nette realizzate sul settore immobiliare. Tali plusvalenze potenziali non sono state considerate nella determinazione della proposta formulata da Unipol.

Banca Akros indica un valore delle plusvalenze pari a 800 milioni di euro citando le valutazioni degli adviser di Fonsai.

A questo proposito anche Milano Assicurazioni ha precisato che il concambio del 10,70%, individuato dal Cda della compagnia come soglia minima di negoziazione, considera e valorizza "in parte" le plusvalenze nette sugli immobili sia di sua proprietà sia quelli di Fonsai.

Fondiaria-Sai chiede a Unipol una serie di impegni in merito a Unipol Banca. In particolare si chiede che un'eventuale ricapitalizzazione della banca non ricada sugli attuali azionisti di Fonsai. Stessa richiesta a eventuali impegni su azioni Unipol Banca o diritti che possano comportare condizioni di vendita o acquisto pregiudizievoli per la nuova compagnia.

Nella conference call del 10 maggio sui conti del primo trimestre, l'AD di Unipol, Carlo Cimbri, aveva dichiarato che da un'ispezione di Bankitalia su Unipol Banca non erano emersi rilievi di particolari criticità.

Le questioni riguardanti Unipol Banca dovranno essere oggetto di un 'merger agreement' da siglare prima dell'approvazione del progetto di fusione, si legge nel documento.

Fonsai sottolinea infine che nell'ulteriore fase negoziale si debba prestare "adeguata attenzione" da parte di tutti alle valutazioni di rilevanti asset e soprattutto per Unipol Assicurazioni in merito al portafoglio di titoli strutturati.

- Ha collaborato Andrea Mandalà

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