PUNTO 1-Premafin avanti su fusione a 4, palla passa a Unipol

venerdì 25 maggio 2012 19:04
 

(Riscrive aggiungendo nota Unipol e documento Fonsai)

di Gianluca Semeraro

MILANO, 25 maggio (Reuters) - Premafin va avanti sul progetto già concordato con Unipol per una fusione a quattro, che coinvolgerà anche le controllate Fondiaria-Sai e Milano Assicurazioni, e attende la risposta della compagnia bolognese sulla proposta relativa ai concambi.

Lo ha detto un consigliere di Premafin al termine del Cda odierno sgombrando il campo dalle ipotesi che puntavano invece su una fusione fra le tre compagnie escludendo la holding, ipotesi che hanno solleticato la speculazione del mercato con Milano che ha chiuso a +9,87% e Premafin a +3,97% con volumi ben sopra la media.

La palla passa ora dunque alla compagnia bolognese che al momento si limita a prendere atto "dell'articolata proposta" ricevuta lo scorso 23 maggio da Premafin "riservandosi ogni valutazione e decisione dopo aver effettuato i necessari approfondimenti, da svolgersi con l'ausilio degli adviser incaricati", come si legge in una nota diffusa nel pomeriggio.

Non risulta al momento la convocazione di un Cda Unipol sul tema e appare difficile che un consiglio possa riunirsi prima di lunedì. In mattinata intanto il Cda di Fonsai ha messo a punto una roadmap sull'operazione da inviare, come richiesto, all'Isvap.

L'ipotesi di una fusione a tre senza Premafin è nata da una lettera inviata da Fonsai alla controllante e per conoscenza a Milano Assicurazioni in cui ha dichiarato la disponibilità a definire un'ipotesi alternativa alla fusione a quattro con Unipol che escluda la holding.

"Riteniamo che tale diversa struttura - si legge nel documento reso pubblico ieri in tarda serata - per la sua maggiore semplicità sia preferibile potendo agevolare la definizione ed esecuzione dell'operazione nei brevi tempi necessari".

In effetti nell'ambito della fusione, Premafin, a causa del debito nei confronti delle banche, rappresenta un apporto negativo. Tuttavia l'impatto del debito sulla compagnia che nascerà dalla fusione è stato "ammortizzato" con un accordo che prevede la trasformazione in un convertendo di 225 milioni, sul totale di 368 milioni, mentre l'ammontare restante verrà riscadenziato.   Continua...