Crescita, 20 proposte Assonime a governo per Stato più efficiente

venerdì 25 maggio 2012 17:04
 

ROMA, 25 maggio (Reuters) - Dare certezza ai pagamenti della PA, contenere e migliorare la spesa pubblica, meno tasse su redditi bassi, lavoro e imprese e migliorare il quadro istituzionale per fare impresa. In questi quattro capitoli Assonime ha articolato 20 proposizioni al governo che il presidente, Luigi Abete, ha indirizzato oggi con una lettera al presidente del Consiglio Mario Monti.

L'obiettivo delle proposte è migliorare il settore pubblico e sostenere la crescita.

"Le misure indicate implicano, tra l'altro, significativi risparmi di spesa e spostamenti di carichi fiscali nel bilancio delle amministrazioni pubbliche", scrive Abete - che guida l'associazione delle società per azioni italiane - nella lettera a Monti, inviata anche ai ministri Piero Giarda (Rapporti con il Parlamento), Corrado Passera (Sviluppo) e al vice ministro dell'Economia Vittorio Grilli.

Al primo punto, per dare certezza nei pagamenti, Assonime propone (e ha già praticamente avuto risposta) che vengano pagati i debiti commerciali della PA e venga subito recepita la direttiva Ue sui ritardi dei pagamenti. Sono entrambe azioni annunciate martedì scorso dal governo.

Poi si chiede che "vi sia sempre un decisore di ultima istanza" e che vengano sanzionati "comportamenti inerziali" delle amministrazioni. Vanno limitate le compensazioni agli enti locali quando si realizzano le infrastrutture.

Per contenere e migliorare la spesa pubblica, intanto - dice Assonime - si potrebbe tagliare "del 10% la spesa annuale per le retribuzioni della pubblica amministrazione", poi ridurre del 10% consumi e spese intermedie e risparmiare circa 9 miliardi di euro applicando costi standard a tutte le spese e disboscando le partecipate statali.

Separare chi acquista prestazioni sanitarie da chi le eroga e riformare l'università per una piena autonomia finanziaria, gestionale e didattica, dando fondi in base agli iscritti e alla qualità delle sedi d'insegnamento.

Poi c'è il capitolo delle imposte.

Prima di tutto, secondo Assonime, è da evitare l'aumento delle aliquote Iva previsto in ottobre, togliere a una lista di beni l'aliquota Iva ridotta del 4% per sostenere redditi delle famiglie meno abbienti e abbassare al 20% dal 23% l'aliquota Irpef sul primo scaglione. Creare un fondo da 5 miliardi di euro per chi assume a tempo indeterminato ed eliminare contributi e agevolazioni alle imprese con una unica deduzione per investimenti in ricerca, innovazione e efficienza ambientale.   Continua...