May 24, 2012 / 3:43 PM / 5 years ago

PUNTO 1-Draghi chiede "coraggioso salto" leader Ue per salvare euro

5 IN. DI LETTURA

* Ci vuole tempo perchè Ltro dispieghino effetti su economia

* Dinamica monetaria non mostra rischi inflazione in medio periodo

* Bilancio Eurosistema non è esposto a rischi fuori controllo

* Vitale che banche tornino in condizioni erogare credito (aggiunge altre dichiarazioni, contesto)

di Giselda Vagnoni

ROMA, 24 maggio (Reuters) - Per salvare l'euro serve "un coraggioso salto di immaginazione" della politica. Le misure straordinarie varate dalla Banca centrale europea hanno fatto guadagnare tempo ma adesso i leader dei paesi membri della moneta unica devono esplicitare una volta per tutte la loro strategia di lungo periodo.

La sollecitazione viene dal presidente della Bce, Mario Draghi, in occasione di un intervento all'Università di Roma e arriva mentre i paesi della zona euro preparano piani di emergenza per fronteggiare l'eventuale uscita dalla moneta unica per insolvenza della Grecia.

"Viviamo un momento cruciale nella storia dell'Unione... Siamo ormai giunti a un punto in cui il processo di integrazione europea per sopravvivere ha bisogno di un coraggioso salto di immaginazione politica", ha detto l'ex governatore della Banca d'Italia ad un evento in ricordo dell'economista Federico Caffè.

"Occorre che i governi dei paesi membri dell'euro definiscano in modo congiunto e irreversibile la loro visione di quale sarà la costruzione politica ed economica che sorregge la moneta unica e quali debbano essere le condizioni che vanno soddisfatte perchè si possa insieme arrivare a tale meta".

Dall'incontro informale dei leader Ue di ieri a Bruxelles è emerso ancora un quadro di divisione e inconcludenza rispetto alla crisi del debito sovrano che ha colpito la zona euro, con il presidente francese François Hollande e Mario Monti favorevoli ai bond congiunti e la cancelliera tedesca Angela Merkel ferma nel ribadirsi contraria.

Il vice ministro dell'Economia Vittorio Grilli ha detto oggi che l'Europa e l'Italia devono essere pronte all'eventualità che la Grecia esca dall'euro ma che l'obiettivo è evitare che succeda.

P/T a 3 Anni Hanno Impedito Collasso Mercati Bancari

Draghi, che ha preso la guida della Bce lo scorso novembre, ha difeso la decisione "senza precedenti" di condurre due operazioni di rifinanziamento a tre anni che alla fine di febbraio hanno consentito un incremento netto dei prestiti concessi alle controparti di circa 520 miliardi di euro.

"Le due operazioni hanno adempiuto all'intendimento che le aveva motivate", ha detto.

"Le due operazioni di Ltro sono di dimensione e complessità tali che ci vorrà tempo prima che esse dispieghino appieno tutti i loro effetti positivi sull'economia dell'area dell'euro".

E' tuttavia "vitale", ha proseguito Draghi, che "gli istituti di credito tornino a porsi in condizione di rifinanziare l'economia".

L'ex direttore generale del Tesoro ha respinto l'idea che l'aumento della liquidità a seguito delle due operazioni sia destinata a creare inflazione: "Le dinamiche monetarie non consentono oggi di individuare rischi di inflazione o di pressione sui prezzi delle attività nel medio termine".

Draghi ha anche negato che il bilancio dell'Eurosistema sia esposto a rischi senza precedenti e fuori controllo.

Tali dubbi, ha spiegato, si fondano su una percezione incorretta delle garanzie che le banche centrali nazionali predispongono a protezione dell'esigibilità del credito monetario concesso.

"Su un valore nominale di 100 euro in crediti aggiuntivi depositati a garanzia, le banche centrali nazionali che accettano il nuovo collaterale forniscono in media l'equivalente in liquidità di circa 47 euro. La decurtazione costituisce una poderosa capacità di assorbimento del rischio di credito su tali operazioni", ha detto.

Draghi ha anche smontato la tesi, sostenuta soprattutto da membri della Bundesbank, che le due operazioni di Ltro abbiano rafforzato il legame perverso tra banche e debitori sovrani violando la proibizione di finanziamento monetario dell'indebitamento pubblico previsto dai trattati.

"Oggi non esiste per una banca centrale, uno strumento di allocazione puntuale e mirata del credito a un settore o a vantaggio di un impiego finanziario specifico", ha detto.

Se è "innegabile" che in Spagna e Italia le banche abbiano impiegato parte della liquidità in investimenti temporanei in titoli di Stato, l'intendimento che ha motivato il nuovo strumento non convenzionale di politica monetaria è che "la liquidità venga destinata al credito al settore privato".

Il capo dell'istituto di Francoforte ha avvertito che gli Ltro hanno rimosso uno degli impedimenti al credito, ossia la mancanza di liquidità, ma che "nulla può la Bce per sopperire all'eventuale mancanza di capitale, per mutare la percezione al rischio da parte degli intermediari, per rimuovere altri ostacoli di carattere strutturale presenti a livello nazionale".

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