May 24, 2012 / 1:03 PM / 5 years ago

PUNTO 1 - Ue, pronti a uscita Grecia ma obiettivo è evitarlo - Grilli

4 IN. DI LETTURA

(Aggiunge altre dichiarazioni Grilli, contesto)

ROMA, 24 maggio (Reuters) - L'Europa e anche l'Italia devono essere pronte alla eventualità che la Grecia esca dall'area euro ma l'obiettivo è evitare che succeda.

Lo ha detto il viceministro dell'Economia Vittorio Grilli dopo che ieri una fonte europea ha riferito a Reuters che a Bruxelles si sta lavorando a un piano B nel caso in cui Atene non rispetti gli impegni sui conti pubblici e sia costretta a lasciare il gruppo a 17.

A chi chiedeva se anche l'Italia si stia preparando con un suo piano alla possibile uscita della Grecia dall'euro, il viceministro ha risposto: "Dobbiamo sempre essere pronti in ogni caso".

"Tutte le opzioni sono possibili però quello che è il nostro obiettivo è evitare che succeda", ha precisato Grilli a poche ore dal termine del summit straordinario europeo al termine del quale i leader dell'Unione, pur preparando piani di azione nel caso in cui la Grecia decidesse di uscire dalla moneta unica, hanno esortato il paese a restare sulla via dell'austerity e a completare le riforme richieste dal programma di salvataggio.

"C'è consapevolezza di tutto, della particolare tensione dei mercati e del momento politico in Grecia. Dobbiamo attendere i risultati delle elezioni, questo sarà un momento cruciale, però penso che tutti quelli che sono coinvolti sui mercati finanziari, sui mercati monetari, abbiano la situazione chiara in testa e sappiano quali sono i rischi e le problematiche", ha continuato Grilli.

Ieri tre funzionari hanno detto a Reuters che lunedì scorso, durante una teleconferenza, sono state date istruzioni per preparare piani di emergenza in caso di uscita della Grecia dalla moneta unica. Una circostanza negata dal ministero delle Finanze greco ma confermata da quello belga.

Un documento visto da Reuters dettaglia i costi potenziali per ogni stato membro in caso di un'uscita greca.

Disaccordi sono emersi su un piano di emissioni di Eurobond e altre misure per alleviare due anni di crisi del debito, come dare a paesi come la Spagna un anno extra per fare i tagli alla spesa richiesti.

Le banche italiane non sono comunque preoccupate per gli effetti diretti di una ipotetica uscita della Grecia.

L'AD di Unicredit, Federico Ghizzoni, ha spiegato che "il settore bancario italiano è tra i più immunizzati, di fatto non ha esposizione verso la Grecia".

"È più un discorso di volatilità sul mercato che di impatto diretto. Il mercato sta già scontando che tutti facciano ragionamenti di questo genere", ha aggiunto Ghizzoni.

Il presidente dell'associazione bancaria italiana (Abi), Giuseppe Mussari aveva già minimizzato nei giorni scorsi gli effetti che la crisi greca potrebbe avere sugli istituti di credito italiani.

"Le banche italiane sono esposte verso la Grecia pochissimo e quindi noi non temiamo l'uscita della Grecia dall'euro per gli effetti che potrebbe avere verso le banche italiane", ha detto Mussari.

(Stefano Bernabei, Giuseppe Fonte)

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below