PUNTO 1-Grecia, per Citigroup probabilità uscita zona euro al 50-75%

giovedì 24 maggio 2012 11:40
 

(Aggiunge dettagli da report)

MILANO, 24 maggio (Reuters) - L'uscita della Grecia dalla zona euro appare sempre più probabile. Ne sono convinti gli economisti di Citigroup che adesso assegnano a un simile scenario una probabilità del 50-75% anticipando contestualmente un'azione aggressiva, da parte dei policymaker, per proteggere gli altri paesi che potrebbero finire sotto attacco.

Nell'ultimo aggiornamento sulla strategia azionaria della casa, gli analisti bancari di Citi sono convinti che, se isolata, l'uscita della Grecia dal blocco della moneta unica sia gestibile, stimando l'esposizione combinata di pubblico e privato a 410 miliardi di euro, di cui 360 miliardi a capo di Bce, EFSF, Ue e Fmi.

"Per i nostri analisti bancari il rischio maggiore è, naturalmente, la prospettiva di una fuga di capitali da altri paesi deboli dell'unione monetaria", sottolinea il report, ricordando che la contrazione dei depositi in Grecia è già peggiore di quella vista in Argentina durante la crisi del 2002. (Gli analisti) Stimano che la Bce avrebbe bisogno di dispiegare circa 800 miliardi di euro di liquidità per offrire supporto di fronte alla possibilità di deflussi di capitali e di esigenze di rifinanziamento del debito in Irlanda, Portogallo, Spagna e Italia".

Secondo Citi ci sono evidenze che, rispetto a Grecia e Irlanda, Spagna e Italia abbiano mostrato una maggiore tenuta a livello di fuga di capitali. Ma Matt King, credit strategist del colosso Usa, è preoccupato che il processo di fuga dei capitali da questi due paesi sia già in corso se si tiene conto anche della percentuale di governativi in mani estere.

"Se la fuga di capitali da Italia e Spagna dovesse raggiungere la media già vista in Grecia, Irlanda e Portogallo, allora altri 215 miliardi lascerebbero ciascun paese", afferma Citi.

Nel report gli economisti di Citi elencano, fra le possibile misure per impedire il contagio a disposizione delle autorità: nuovi LTRO, garanzie sui depositi, ricapitalizzazione delle banche, requisiti di rigore più bassi, tagli ai tassi, nuovi pacchetti di aiuti della Troika, ulteriori acquisti di governativi e un aumento dei fondi destinati ai salvataggi.

Se si tirano le conseguenze, i mercati azionari sono davanti ad un periodo di volatilità.

"L'uscita della Grecia dalla UEM e il potenziale contagio verso i mercati più grandi sarebbe chiaramente pericoloso", si legge nel report. "Ma le nuove politiche volte a preservare l'UEM di fronte a questo evento potrebbero fornire un considerevole, sebbene temporaneo, slancio al mercato".

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