Btp in calo, spread decolla su timori uscita Grecia, tocca 448pb

mercoledì 23 maggio 2012 17:32
 

MILANO, 23 maggio (Reuters) - Seduta scoraggiante per il
secondario italiano e per le periferie in generale, con il
nervosismo che si è impossessato dei mercati dopo che funzionari
della zona euro si sono detti d'accordo sul fatto che ciascun
paese debba preparare un piano d'emergenza individuale
nell'eventualità che la Grecia decida di lasciare l'unione
monetaria.	
    Particolarmente penalizzate oggi Italia e Spagna, che
risentono maggiormente dell'aumento di volatilità. 	
    "L'Italia e la Spagna fanno peggio, perché sono i paesi che
hanno un maggior margine di discesa. Soffrono maggiormente della
volatilità e dell'idea che non si raggiunga un accordo sulla
crisi" dice Alessandro Giansanti di Ing.	
    "Il nervosismo innescato dal rinnovato timore che la Grecia
esca dall'euro non si limita solo ad Atene. La paura è di un
effetto contagio. La Grecia costituirebbe un precedente anche
per gli altri paesi membri. In uno scenario frammentazione
dell'area euro, si vedono Italia e Spagna con tassi di
riferimento al 7-8%" dice lo strategist.	
    Si fanno strada anche i timori che, dopo l'entusiasmo di
ieri, il vertice di stasera deluda le attese. Mentre i leader Ue
stanno arrivando al summit informale di Bruxelles, aumenta
quindi il clima di sfiducia sui mercati finanziari e la forte
avversione al rischio si riflette in una nuova apertura del
differenziale tra tassi Italia/Germania, arrivato sulla
piattaforma TradeWeb fino a 448 punti base.	
    Pur trattandosi soltanto del record da lunedì, il livello va
confrontato con i 426 tick della chiusura di ieri e i 430
dell'apertura di questa mattina.	
    "L'idea è che dalla riunione di questa sera non emerga nulla
di concreto [sul rilancio della crescita e sul tema Grecia]...
potrebbe essere tutto rimandato al consiglio europeo di fine
giugno", dice un trader italiano.	
    Nuovo record di contratto per il derivato a giugno sul
decennale tedesco, che arriva ad accelerare oltre un punto pieno
con una punta a 144,28. In un generale clima di
avversione al rischio, la Germania ha collocato 4,56% del suo 2
anni la cui cedola è stata fissata ieri a zero. Il tasso medio è
risultato pari a 0,07% dal precedente 0,14% e il rapporto
domanda offerta è stato di 1,7 da 1,8.	
  "Dopo l'asta di oggi, il Bund non ha più ritracciato, ma ha
proseguito la corsa", dice il trader.	
    La Germania ha collocato anche 1,291 miliardi di euro del
suo bond indicizzato 2023.	
	
========================== 17,30 ============================  	
FUTURES BUND GIUGNO       144,11   (+1,02)           	
FUTURES BTP GIUGNO        101,34   (-0,56)             	
BTP 2 ANNI  (NOV 13)   98,894  (-0,222) 3,656%     
 	
BTP 10 ANNI (SET 22)  98,230  (-0,563) 5,811%     
 	
BTP 30 ANNI (SET 40)  86,559  (-1,380) 6,081%     
 	
            	
========================= SPREAD (PB)========================  	
                                                                	
                                             ULTIMA CHIUSURA    	
TREASURY/BUND 10 ANNI  34          33        	
BTP/BUND 2 ANNI         355         363      	
BTP/BUND 10 ANNI      443         426   	
 livelli minimo/massimo           427,6-448,3  424,4-440,6 	
BTP/BUND 30 ANNI      409         386      	
SPREAD BTP 10/2 ANNI                  215,5       220,9   	
SPREAD BTP 30/10 ANNI                  27,3        23,0  	
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