PUNTO 1-Debiti Pa, oggi firma intese per sblocco pagamenti

martedì 22 maggio 2012 10:07
 

(aggiunge conferma con nota Abi, dettagli)

ROMA, 22 maggio (Reuters) - La lungamente attesa firma dei protocolli di intesa per sbloccare circa 30 miliardi di pagamenti alle imprese che vantano crediti dalla pubblica amministrazione avverrà oggi alle 13,00 in Abi.

L'incontro in Abi sarà preceduto, alle 12,30, da una conferenza stampa del presidente del Consiglio Mario Monti, del ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera e del vice ministro dell'Economia Vittorio Grilli a palazzo Chigi sui decreti ministeriali che servono per sbloccare il processo di pagamento di questi debiti.

Lo rendono noto un comunicato dell'associazione delle banche italiane e della presidenza del Consiglio dopo che ieri c'è stato l'incontro decisivo al Tesoro.

Passera e Grilli si sposteranno poi a palazzo Altieri dove, alla presenza dei vertici delle associazioni coinvolte, banche e imprese firmeranno le intese per far arrivare in tempi rapidi circa 30 miliardi dei 70 stimati nelle casse esangui delle aziende, che si faranno anticipare il dovuto dagli istituti di credito.

I decreti servono da un lato per consentire una più celere certificazione dei crediti vantati dalle imprese e dall'altro per avere un meccanismo di garanzia pubblica sulle somme che le banche dovranno anticipare o scontare attraverso meccanismi di cessione pro-soluto o pro-solvendo.

Tra i nodi finora aperti c'erano sia il problema di evitare che l'emersione di questi crediti nei conti pubblici facesse crescere il debito dello Stato, sia quello, per le imprese, di recuperare le somme vantate ma senza doverle decurtare per i costi legati a questi meccanismi di recupero e garanzia.

All'Abi "saranno sottoscritti due nuovi protocolli: uno per favorire il finanziamento di progetti di investimento ed uno per agevolare lo smobilizzo dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della Pubblica Amministrazione".

La nuova moratoria varata il 28 febbraio scorso mira ad "assicurare la disponibilità di adeguate risorse finanziarie per le imprese che pur registrando tensioni presentano comunque prospettive economiche positive".   Continua...