Italia, Pil in calo anche in 2013, bene sul deficit - Ocse

martedì 22 maggio 2012 10:03
 

MILANO, 22 maggio (Reuters) - Tornata in recessione ormai da metà dell'anno scorso, depressa da un lato dalla debolezza del contesto europeo e dall'altro dall'effetto sul breve termine delle misure di restrizione fiscale, l'economia italiana continuerà a contrarsi per poi riprendere soltanto a fine 2013.

La firma in calce all'analisi è quella dell'Ocse, che nel rapporto semestrale 'Economic outlook' dipinge uno scenario a tinte fosche sulla crescita ma al contempo loda gli sforzi sul fronte dei conti pubblici che dovrebbero consentire al governo di Mario Monti di azzerare il deficit 2014.

In un contesto di disoccupazione elevata e destinata a crescere e di inflazione superiore alla media della zona euro, il miglioramento dell'avanzo primario dovrebbe tradursi in una discesa del rapporto debito/Pil a partire dall'anno prossimo.

Passando ai numeri, l'aggiornamento delle proiezioni Ocse indica per il Prodotto interno lordo nazionale una caduta di 1,7% quest'anno e 0,4% il prossimo contro rispettivi -0,5% e +0,5% dell'analogo rapporto datato 28 novembre 2011.

Per un confronto più ravvicinato si guardi al -1,2% e +0,5% del Def di aprile o al -1,4% e +0,4% delle stime di primavera della Commissione europea diffuse l'11 maggio.

Simile e ancora più ottimistico di quello dell'esecutivo Ue è il giudizio Ocse sugli aggregati di finanza pubblica.

La stima sul deficit/Pil è di 1,7% quest'anno e 0,6% il prossimo, nel primo caso identica e nel secondo di un solo decimo superiore rispetto agli obiettivi del governo.

In termini aggiustati per il ciclo economico, ovvero al netto dell'effetto recessione, la proiezione Ocse è di un avanzo di 0,6% nel 2012 e addirittura 2,3% nel 2013.

"I previsti tagli alla spesa e la stretta sulle imposte dovrebbero ulteriormente ridurre il deficit a un livello molto modesto nel 2013 e sono in linea ad azzerarlo nel 2014" scrive l'organizzazione basata a Parigi.   Continua...