May 18, 2012 / 3:17 PM / 5 years ago

G8, leader cercano soluzione per crisi euro zona

5 IN. DI LETTURA

di Laura MacInnis e Jeff Mason

WASHINGTON, 18 maggio (Reuters) - I leader del G8 si incontrano questo fine settimana negli Stati Uniti per affrontare la crisi della zona euro che si fa sempre più preoccupante, mentre cresce la paura che la Grecia possa lasciare il blocco dei 17 e mettere a rischio la moneta unica.

Oltre ai timori per le sorti della Grecia, i cui cittadini stanno massicciamente prelevando i propri risparmi dalle banche, il contesto globale è segnato dall'apprezzamento del dollaro, dalla discesa ai minimi storici dei tassi di interesse tedeschi e da una pressione sempre crescente sul sistema bancario spagnolo.

L'ospite del vertice, il presidente Usa Barack Obama, ha più volte pungolato i leader europei a intraprendere misure che rilancino la crescita, temendo un contagio che colpisca l'economia statunitense e le sue chance di una rielezione alla Casa Bianca il prossimo novembre.

Anche se non sono attese dal vertice decisioni concrete, lo staff di Obama ha riferito che il presidente punta a promuovere un approccio globale contro la crisi.

Pressioni Su Berlino

Ieri, i leader delle quattro principali economie europee, Germania, Francia, Gran Bretagna e Italia, si sono parlati per cercare di arrivare al G8 con una posizione omogenea, evitando che la rigidità tedesca strenuamente ancorata alla difesa del rigore possa impedire il rilancio dell'economia in Europa.

I leader, al termine di una video conference call, si sono detti "d'accordo" sulla necessità che il rigore sui conti pubblici vada affiancato a interventi per la crescita.

"C'è stato un alto livello di intesa sul fatto che le politiche di risanamento dei conti pubblici non sono in contraddizione con quelle per la crescita, ma piuttosto sono entrambe necessarie", ha riferito ieri in una nota la portavoce della cancelliera Angela Merkel, al termine della conference con il presidente del Consiglio italiano Mario Monti, il neo presidente francese Francois Hollande, il primo ministro britannico David Cameron, il presidente della commissione Ue Manuel Barroso e il presidente del Consiglio Ue Herman van Rompuy.

La necessità di allentare le maglie del rigore è stato anche il cavallo di battaglia che ha portato il socialista Hollande all'Eliseo. La sua prima visita di Stato ufficiale è stata infatti quella di Berlino, nel tentativo di sondare gli spazi di manovra che la cancelliera è disposta a concedere sul terreno dell'austerità.

E si può star certi che il successore di Sarkozy troverà su questa strada un alleato in Obama, con il quale avrà un bilaterale allo studio ovale del Campidoglio prima dell'avvio ufficiale del summit.

Il Consigliere per le sicurezza nazionale Usa, tra i più stretti collaboratori di Obama, ha detto che gli Stati Uniti apprezzano il dibattito europeo "sull'imperativo occupazione e crescita" ma ha precisato che non è intenzione del presidente alimentare una frattura tra Francia e Germania.

Poteri Obama Limitati

"Obama vuole guidare la discussione tra i leader sulla necessità di avere un approccio che allo stesso tempo gestisca la crisi e riporti l'Europa su un terreno di crescita sostenibile", ha aggiunto.

A fare da sponda a Obama e Hollande, rendendo più isolata la Germania qualora restasse inflessibile sulla linea del rigore, ci sono anche Cameron, che guida un Paese fuori dalla moneta unica ma altrettanto in difficoltà in questo momento, il canadese Stephen Harper che è stato molto critico con la gestione della politica economica in Europa; e Monti che ha spinto sulla necessità di puntare sulla crescita ancora prima dell'insediamento di Hollande.

"L'Italia chiede non una minor disciplina di finanza pubblica ma più attenzione alla crescita con soluzioni innovative e coraggiose" a livello europeo, ha ribadito il premier italiano nei giorni scorsi incontrando la delegazione del Fmi a Roma.

Il G8 si terrà a Camp David, residenza presidenziale a due ore da Washington particolarmente amata dal repubblicano George W. Bush ma poco usata da Obama.

L'idea è quella di creare un clima informale per una riunione che vedrà anche la presenza del premier russo Dmitri Medvedev (che sostituisce il neo rieletto presidente Vladimir Putin contro il quale erano state annunciate proteste) e del giapponese Yoshihiko Noda.

Secondo Heather Conley di Csis (Center for Strategic and International Studies) il potere di influenza di Obama sulle scelte europee "è limitato ma il presidente può ascoltare e aiutare i leader a trovare un terreno comune".

"C'è da vedere come la crisi si svilupperà con la frustrazione nel riconoscere che avrà un profondo impatto sull'economia globale e statunitense".

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