Imu, comuni "inattendibili" su ammanco gettito - Ceriani

venerdì 18 maggio 2012 16:04
 

ROMA, 18 maggio (Reuters) - Il ministero dell'Economia giudica "assolutamente dubbia" l'analisi con la quale i comuni stimano un potenziale buco di 2,2 miliardi nel gettito atteso dall'Imu, la nuova imposta sugli immobili che da quest'anno sostituisce l'Ici.

Lo dice il sottosegretario al Tesoro Vieri Ceriani mostrandosi fiducioso del fatto che il governo non dovrà aumentare entro il 10 dicembre le aliquote Imu per garantire i 21,4 miliardi di entrate previsti in manovra.

"L'attendibilità è assolutamente dubbia e indimostrabile", dice Ceriani riferendosi allo studio presentato oggi dall'Ifel, la fondazione istituita dall'associazione dei comuni italiani (Anci).

Basandosi su un campione pari al 15% dei comuni, l'Ifel stima "un'Imu inferiore a quella del Mef per un importo complessivo nazionale compreso tra un minimo di 1,9 e un massimo di 2,5 miliardi. La stima puntuale dello scarto ammonta a circa 2,2 miliardi".

Gli scostamenti tra le stime dipendono fortemente dalla dimensione del Comune, dice l'Ifel.

"Le stime Imu comunali risultano tanto più basse rispetto alle stime Mef quanto più risulta elevata la dimensione media del comune, tendenza che si arresta per le grandi città", dice il rapporto.

Ceriani critica lo studio perché, come riconosce lo stesso Ifel, "sono presenti nel campione solo i soggetti che hanno deciso di compilare il questionario". In sostanza, potrebbero aver partecipato al'indagine solo i comuni che si vedono penalizzati dalla nuova disciplina Imu.

Dal versamento della prima rata, atteso entro il termine del 18 giugno, Ceriani si aspetta grosso modo metà del gettito stimato, quindi tra 10 e 11 miliardi.

Il sottosegretario torna a escludere il rischio di un aumento delle aliquote Imu ma, "se del caso, il governo interverrà tempestivamente".   Continua...