17 maggio 2012 / 14:03 / 5 anni fa

PUNTO 1-Aste Tesoro, alta volatilità principale ostacolo -Iacovoni

(aggiunge dichiarazioni esponente Tesoro)

MILANO, 17 maggio (Reuters) - L‘elevata volatilità che attualmente domina i mercati scoraggia la partecipazione degli investitori alle aste di titoli di Stato.

Lo ha detto il direttore del funding domestico del dipartimento del Tesoro, Davide Iacovoni, intervenendo ad un convegno organizzato dall‘Abi.

“Quando la volatilità è alta, l‘investitore maggiormente avverso al rischio decide di non partecipare” ha dichiarato il funzionario del Tesoro.

Iacovoni ha citato come caso esemplificativo quello dell‘asta di Btp triennali di lunedì scorso, quando i tassi sulla curva italiana sono aumentati di circa 40 punti base nelle due ore precedenti il collocamento.

“L‘investitore non sapeva se quel rialzo sarebbe stato duraturo o sarebbe rientrato poco dopo. E’ un classico esempio di come uno shock esogeno abbia un impatto nelle decisioni di investimento” ha commentato Iacovoni, che ha sottolineato l‘importanza del ruolo degli specialist e del lavoro preparatorio condotto con essi dal Tesoro.

“L‘asta poi fortunatamente è andata benissimo, grazie al ruolo fondamentale che hanno in asta gli specialist” ha dichiarato il funzionario.

Tra le misure recentemente adottate dal Tesoro per migliorare la liquidità del mercato primario, Iacovoni ha ricordato la decisione - annunciata con le linee guida per il 2012 - di aumentare del 5% l‘importo offerto nelle riaperture dei titoli di Stato: al 30 dal 25% della cifra massima offerta in asta per i titoli di nuova emissione e al 15 dal 10% per gli altri.

Se il 10%, o il 25%, restano ripartiti tra gli specialist in relazione al loro comportamento nelle aste dell‘ultimo periodo, il 5% aggiuntivo sarà assegnato agli specialist in base “alla loro performance sul mercato secondario”.

MERCATO SECONDARIO ITALIANO RESILIENTE

Per quel che riguarda l‘andamento del mercato secondario italiano dei titoli di Stato Iacovoni ha spiegato nel corso del suo intervento che, nonostante le tensioni, questo ha mostrato “buona resilienza”.

Il responsabile del funding domestico ha tuttavia precisato che è stato il segmento di mercato ‘over the counter’ a dare le maggiori prove di tenuta, a fronte invece di una diminuzione dei volumi e di un aumento degli spread denaro/lettera sui mercati regolamentati, quali l‘Mts.

“Il mercato secondario non si contrae ma sta andando verso una maggiore opacizzazione” ha lamentato Iacovoni che tra i punti di forza dell‘Italia segnala anche la “buona distribuzione” dei titoli di Stato nazionali tra i diversi soggetti - banche, istituzioni finanziarie e imprese - a differenza di quanto avviene in paesi dal rating più elevato, quali Francia o Spagna, dove il possesso dei titoli di Stato è maggiormente sbilanciato verso le sole banche.

(Giulio Piovaccari)

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