Banche Italia, funding ok anche senza emissioni bond wholesale -Citi

giovedì 17 maggio 2012 14:11
 

MILANO, 17 maggio (Reuters) - Le banche italiane sono assolutamente in grado di affrontare un prolungato periodo di difficoltà nel collocare obbligazioni sui mercati istituzionali internazionali. Oltre ai fondi raccolti con i p/t a 3 anni della Bce, infatti, gli istituti di credito per il funding possono contare ampiamente sulla clientela retail, sia per i depositi che per i bond.

A dirlo è Federico Chiaverini, managing director per il Corporate & Investment Banking di Citigroup in Italia.

"Le banche italiane hanno portato molto fieno in cascina con i programmi di Ltro e hanno ancora un accesso importante alla propria clientela retail sia per quanto riguarda depositi che obbligazioni. Riteniamo pertanto che possano assolutamente gestire un prolungato periodo di difficoltà nel collocare obbligazioni sui mercati istituzionali internazionali" ha detto intervenendo al convegno "Debtwire Italian Forum".

A pesare sul giudizio del mercato sulle banche italiane, in un contesto focalizzato sul rischio macro sono piuttosto la forte esposizione domestica, la qualità degli asset (con le sofferenze delle prima sei banche italiane in rialzo del 4% nel primo trimestre sullo stesso periodo 2011), mentre dal lato dei costi la riduzione nel primo trimestre è stata del 2%, ricorda Chiaverini.

In questo contesto di mercato non preoccupa invece il livello del capitale delle banche italiane, che gli investitori ritengono generalmente abbastanza adeguato.

"In alcuni casi, in particolar modo per le banche di media grandezza, gli investitori gradirebbero un livello di Core Tier 1 leggermente più robusto ma comprendono la difficoltà delle banche di remunerare il capitale in questo contesto macroeconomico e di difficoltà a livello di conto economico" aggiunge l'esponente di Citigroup.

In un confonto europeo le prime sei banche italiane, anche per i criteri adottati da Bankitalia, non primeggiano per il Core Tieri 1 - in media al 9,33% contro una media europea sopra l'11% - mentre hanno una media di Risk Weighted Assets su Total asset ben superiore alla media europea con un 60% contro una media europea intorno al 30%.

In tema di capitale "ben comprendiamo le argomentazioni di Ubi e Banco Popolare nel cercare di non convertire le obbligazioni 'soft mandatory' da loro emesse, essendo le misure Eba temporanee ed in ogni caso essendo questi bond convertibili in qualunque momento in caso di peggioramento della situazione patrimoniale" conclude Chiverini.

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