Cina non pensa a modifiche ratio impieghi/depositi per banche

mercoledì 16 maggio 2012 10:09
 

PECHINO, 16 maggio (Reuters) - L'organismo di regolamento delle banche in Cina sta esaminando le cause della volatilità nel ritmo delle nuove erogazioni bancarie ma non ha in programma di modificare il rapporto fra impieghi e depositi che gli istituti di credito devono rispettare.

Lo ha detto oggi il vice presidente dell'autority di controllo del settore.

I nuovi impieghi sono definiti da Pechino, rendendoli una componente chiave delle operazioni di politica monetaria in Cina e un barometro cruciale dell'attività economica.

I prestiti di questa natura sono scesi a un minimo di 21 mesi nel settembre 2011 per tornare sui massimi degli ultimi 14 mesi in marzo.

Secondo gli economisti la Cina dovrebbe aumentare il rapporto fra impieghi e depositi per consentire alle banche di aumentare le erogazioni, sostenendo la crescita ed evitando una stretta creditizia alla fine di ogni trimestre quando le banche devono fare provvista di depositi per essere in grado di rispettare i requisiti di legge per i crediti già in essere.

"Non abbiamo in programma di cambiare il rapporto impieghi/depositi per le banche", ha detto Wang Zhaoxing, vice presidente del China Banking Regulatory Commission, a margine di una conferenza a Pechino. "Abbiamo notato che i prestiti bancari sono a volte volatili alla fine e all'inizio del trimestre. Stiamo adesso esaminando il sistema regolatorio per fare in modo cje le banche estendano credito a un ritmo più costante", ha detto Wang.

Separatamente, oggi il quotidiano Shanghai Securities News scrive che i nuovi impieghi delle quattro maggiori banche cinesi sono rimasti piatti nelle prime due settimane di maggio e i depositi complessivi hanno esteso la flessione di aprile, diminuendo di circa 200 miliardi di yuan. Il giornale non ha identificato espressamente gli istituti in questione ma le "Big Four" cinesi, Industrial and Commercial Bank of China Ltd , China Construction Bank Corp , Bank of China Ltd and Agricultural Bank of China Ltd , insieme rappresentano il 30-40% di tutte le nuove erogazioni.

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