15 maggio 2012 / 12:07 / tra 5 anni

PUNTO 2-Intesa, in trim1 miglior netto da trim2 2010, prudente su crediti

(aggiunge commento analisti, contesto, aggiorna titolo)

di Gianluca Semeraro

MILANO, 15 maggio (Reuters) - Intesa Sanpaolo chiude i primi tre mesi con il miglior utile netto degli ultimi sette trimestri, aiutato dalle plusvalenze sui buyback dei propri subordinati, ma, a fronte di un contesto macroeconomico ancora incerto, adotta un approccio più che prudente sul rischio creditizio con nuovi accantonamenti poco sotto il miliardo.

Il primo trimestre si è chiuso con un utile netto di 804 milioni, in crescita del 21,6% rispetto a un anno prima. Il dato incorpora, tra le altre cose, 247 milioni di plusvalenze lorde dal buyback e oneri derivanti da un impairment sulla Grecia per 38 milioni.

Il dato normalizzato, cioè senza le componenti non ricorrenti, è di 746 milioni, in calo dai 762 milioni di un anno prima.

Il titolo, tonico in mattinata, ha poi ceduto dopo i risultati al trend del mercato, scivolati sulla notizia di nuove elezioni in Grecia. A poco più di un‘ora dalla chiusura segna -2,52% a 1,007 euro contro uno stoxx di settore che cede l‘1,37%.

“L‘utile netto è meglio delle attese. La discesa è da legare più al mercato in generale che ai risultati”, commenta infatti a caldo un trader.

Nel periodo sono stati effettuati accantonamenti a fronte del rischio creditizio per 970 milioni nel trimestre, in crescita del 43% rispetto a un anno prima.

“Non sono tanto i non performing loan il problema ma l‘economia nel suo complesso”, ha commentato il Ceo Enrico Cucchiani nella conference call con gli analisti. “I nostri accantonamenti sono effettuati secondo livelli necessariamente prudenti, non aspettiamo l‘ultimo trimestre. Se anche avessimo fatto accantonamenti più bassi, questo non cambierebbe il quadro economico”.

“Il mercato potrebbe concentrarsi sugli accantonamenti su crediti che sono cresciuti ma c‘è un‘altra chiave di lettura: Intesa sta anticipando il peggioramento dell‘asset quality che le altre banche vedranno nei prossimi trimestri”, spiega a questo proposito Fabrizio Bernardi di Fidentiis Equities.

Il tema dell‘asset quality è stato riproposto ieri sera da Moody’s che ha declassato 26 istituti italiani, tra cui la stessa Intesa. Il downgrade aumenta di 2 miliardi gli eligible asset che la banca dovrà stanziare per ottenere fondi dalla Bce, come spiegato dal direttore generale Carlo Messina.

Sulle banche italiane - secondo il manager - non ci sarà un impatto significativo sul funding se non l‘aumento dei collaterali da consegnare alla Bce a fronte dei finanziamenti.

INTESA VEDE REDDITIVITA’ OPERATIVA STABILE, CEDOLA ALMENO UGUALE

Il trimestre consente di stimare “una sostanziale stabilità della redditività operativa al netto delle componenti non ricorrenti del 2011” e di confermare un dividendo almeno uguale a quello dell‘anno scorso.

I proventi operativi netti sono cresciuti del 14,5% a 4,81 miliardi: lo spaccato vede un margine di interesse in aumento, commissioni nette in calo del 5,6% e un risultato del trading positivo per 716 milioni che beneficia della plusvalenza del buyback.

I costi operativi sono scesi dell‘1,6% a 2,2 miliardi per un cost/income che si contrae al 45,9%.

Sul fronte patrimoniale, il Core Tier 1 a fine marzo è al 10,5% dal 10,1% di fine 2011 e al 9,6% calcolato pro forma secondo i criteri Eba.

La raccolta diretta bancaria è cresciuta rispetto a fine anno del 3,2%, mentre il credito a sostegno delle imprese è salito dell‘1,6% rispetto a un anno prima.

A oggi è stata effettuata raccolta a medio-lungo termine pari al 50% dell‘ammontare in scadenza a fine anno con circa 11 miliardi di euro collocati, di cui 8 alla componente retail.

Gli attivi stanziabili presso le banche centrali corrispondono a una liqudiità di 59 miliardi di euro a fine marzo. Le attività liquide sono pari a 109 milioni.

Nel periodo Intesa Sanpaolo ha incrementato a 76,9 miliardi da 55,7 di fine 2011 la sua esposizioni sui titoli di stato italiani con una duration di 1,7 anni per quelli relativi all‘attività bancaria.

“Siamo pronti a incrementare il nostro portafoglio titoli, ma su scadenze brevi”, ha detto Messina in conference call.

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