Spread dà potere decisionale a chi ha quello economico, vanifica suffragio universale-Vegas

lunedì 14 maggio 2012 11:07
 

MILANO, 14 maggio (Reuters) - Lo spread si basa sui fondamentali dell'economia, ma spesso li travalica. Dipende da un soggetto invisibile, il mercato, e attribuisce il potere decisionale a chi ha quello economico "nei fatti vanificando il principio del suffragio universale".

A dirlo, citando la crescente insofferenza verso "la dittatura dello spread", è Giuseppe Vegas, presidente Consob, concludendo il suo discorso annuale alla comunità finanziaria.

"Affidare il nostro futuro a un numero costituisce anche un modo di abdicare ai nostri doveri", osserva Vegas, sottolineando il dovere/diritto di partecipare democraticamente all'assunzione delle decisioni che riguardano il futuro di tutti.

L'eccezionalità degli eventi dell'ultimo anno "pone le classi dirigenti di fronte alla necessità di tutelare il sistema democratico dal continuo assalto della speculazione".

Se si vuole evitare una ribellione con effetti autodistruttivi "bisogna guardare ai fondamentali economici e operare per renderli più solidi".

La ricetta, conclude Vegas, non è semplice ma passa attraverso l'enfasi sui fattori positivi in essere - come il risanamento delle finanze pubbliche, il sistema produttivo di successo, il risparmio delle famiglie - e per il ritorno delle fiducia.

E' tempo di ripartire e di sentirsi orgogliosi di essere europei in modo da poter "cogliere quel raggio di sole che inizia a far capolino tra le nubi di un cielo ancor oggi plumbeo".

Per dirla con Epitteto, pensatore del secondo secolo dopo Cristo citato in apertura e chiusura del suo discorso da Vegas, "quel che turba gli uomini non sono le cose, bensì i giudizi che essi formulano intorno alle cose".

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