Famiglie diffidano di finanza, tassi bond banche retail sotto Btp -Consob

lunedì 14 maggio 2012 13:01
 

MILANO, 14 maggio (Reuters) - Nel 2011 della grande crisi di liquidità del sistema, le banche italiane hanno continuato a privilegiare come canale di finanziamento quello delle obbligazioni per la clientela retail, offrendo, malgrado la crisi drammatica dell'interbancario, rendimenti inferiori a quelli dei titolo di stato.

Lo scrive Consob nella sua relazione annuale, tornando su un tema caro ai tecnici della Commissione.

La struttura della raccolta degli istituti di credito italiani vede un peso delle obbligazioni del 35%, a fronte di valori compresi tra 25 e 31% in Europa. L'80% dei bond bancari nel biennio 2010-2011 è stato assorbito dal retail domestico.

I rendimenti offerti agli investitori retail sono decisamente diversi da quelli riservati agli istituzionali. "Lo spread mediano fra i rendimenti a scadenza delle obbligazioni a tasso fisso e quello dei Btp con vita residua simile è risultato sostanzialmente pari a zero nel 2010 e negativo di oltre 40 pb nel 2011 per le emissioni domestiche" a fronte di uno spread "superiore di oltre 60 punti base" a vantaggio degli istituzionali.

Il quadro non cambia per il tasso variabile: lo spread sull'Euribor offerto al retail era in media a zero nel 2010 ed è salito a 50 punti base nel 2011 contro 110 e 180 punti base per gli investitori qualificati.

Entro il 2014 scadrà oltre il 50% delle obbligazioni in circolazione emesse dalle maggiori banche italiane e spagnole contro un 40% in Francia, Spagna e Germania.

FAMIGLIE DIFFIDENTI, CONSULENZA NON SODDISFA

Considerato il "trattamento di favore" riservato al retail nei bond bancari e la tempesta perfetta dei mercati, desta poco sorpresa l'osservazione che nel 2011 le famiglie italiane che investono in asset "rischiosi" (azioni, obbligazioni, risparmio gestito e polizze vita) sono diminuite al 17% (dal 20%) del campione monitorato da Eurisko per la Commissione.   Continua...