Crisi, rigore non è cedimento ma "scatto di orgoglio" - Monti

venerdì 11 maggio 2012 16:25
 

ROMA, 11 maggio (Reuters) - La politica di rigore adottata dal governo in questi mesi non è "un cedimento" a pressioni di Stati esteri ma uno "scatto di orgoglio" che ha permesso all'Italia di restare protagonista sulla scena internazionale ed europea.

Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Monti annunciando la riprogrammazione di 2,3 miliardi già iscritti a bilancio per finanziare interventi di sostegno al Mezzogiorno.

"Il rigore che abbiamo chiesto al Paese non è stato allora un cedimento a logiche e politiche decise da altri in altri luoghi ma l'opposto cioé l'invito a condividere uno scatto di orgoglio, un'assunzione di responsabilità per un futuro migliore", ha detto Monti.

"Ci sono molti modi per diventare colonie di altri paesi. Noi amiamo il sistema internazionale, siamo protagonisti attivi in Europa ma vogliamo avere lo stesso grado di autonomia e decisione responsabile che hanno gli altri paesi ed eravamo sul punto di perdere questo grado di autonomia", ha aggiunto il presidente del Consiglio.

L'Europa deve fare di più per la crescita ma "già oggi l'Europa, a saperla leggere, scrutare e penetrare, dà certi margini di crescita che spesso non sono utilizzati come in Italia è avvenuto per lungo tempo", ha detto Monti sottolineando che gran parte dei 2,3 miliardi è di provenienza europea.

"Il rigore è il metodo, la crescita, il lavoro e l'inclusione sono i fini", ha concluso il presidente del Consiglio.

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