PUNTO 2 - Crisi, Grilli apre a compensazione crediti e ruoli imprese

giovedì 10 maggio 2012 17:42
 

(Aggiunge contesto a paragrafo tre)

ROMA, 10 maggio (Reuters) - Il ministero dell'Economia apre alla possibilità di compensare i crediti commerciali vantati dalle imprese nei confronti della pubblica amministrazione con i debiti fiscali dovuti all'Agenzia delle entrate.

L'atteso decreto ministeriale sulla certificazione dei crediti, annuncia il vice ministro dell'Economia Vittorio Grilli, consentirà alle imprese non solo di farsi scontare le somme dalle banche con la formula del pro solvendo ma "farà anche da base per la compensazione tra crediti e debiti iscritti a ruolo".

La compensazione è prevista dal decreto legge 78 del 2010 ma finora il Tesoro non l'ha resa operativa per i possibili effetti negativi sul gettito fiscale complessivo. In più, il decreto limita la compensazione ai crediti maturati "nei confronti delle Regioni, degli enti locali e degli enti del servizio sanitario nazionale". Resterebbero fuori quindi i crediti verso le amministrazioni centrali.

Parlando all'assemblea di Unindustria, il vice di Mario Monti all'Economia ha assicurato che il decreto sarà pronto "a giorni. È questione di pochissimo".

"L'impresa potrà decidere se farsi scontare il credito o portarlo a compensazione", ha continuato Grilli parlando con i cronisti al termine del suo intervento, senza precisare se la compensazione sarà sottoposta a precisi limiti di importo per evitare ripercussioni sul bilancio pubblico.

È invece già pronto l'altro decreto ministeriale necessario a dare il via all'operazione di finanziamento presso il sistema bancario, quello sull'assicurazione gratuita alle imprese, come ha annunciato questa mattina il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera.

Grilli non ha quantificato l'ammontare dei crediti vantati dalle imprese ma stime di Confindustria indicano una cifra intorno ai 70 miliardi di euro, di cui 17-18 a carico dello Stato centrale. Altri 30 miliardi dovrebbero essere crediti commerciali tra imprese.

La soluzione basata sulla cessione pro solvendo prevede che l'impresa venda a un valore scontato il credito alla banca rispondendo però dell'eventuale inadempienza da parte del debitore pubblico, a differenza della cessione pro soluto dove questo onere resta in capo al debitore.   Continua...