Merkel: "crescita sul credito" aggraverebbe crisi

giovedì 10 maggio 2012 10:56
 

BERLINO, 10 maggio (Reuters) - Il cancelliere Angela Merkel ha respinto oggi gli appelli che vengono dal centrosinistra in Germania e in Europa per politiche di stimolo economico che poggino sul ricorso a nuovi debiti, avvertendo il Parlamento tedesco che "la crescita sul credito" spingerebbe solo la Ue in una crisi più profonda.

Dall'elezione a presidente del socialista François Hollande in Francia, domenica scorsa, Merkel è oggetto di pressioni per alleggerire le misure di austerità che, in qualità di leader della più grande economia europea, ha prescritto come cura alla crisi del debito della zona euro.

Ma la leader del centrodestra tedesco in un discorso al Bundestag - la Camera bassa del Parlamento tedesco - ha detto che ridurre il debito e incoraggiare la crescita sono "pilastri gemelli" della politica europea, e non due strade alternative.

"La crescita attraverso riforme strutturali è sensibile, importante e necessaria. La crescita basata sul credito ci spingerebbe solo indietro all'inizio della crisi, ed ecco perché non dovremo farlo e non lo faremo".

Rafforzata dalla vittoria di Hollande, l'opposizione tedesca di centrosinistra chiede che accanto al "fiscal compact" sulla disciplina di bilancio - firmato da 25 dei 27 paesi Ue, ma non ancora ratificato da molti Parlamenti - si dia vita a un "patto per la crescita".

Prendendo la parola dopo Merkel, il capogruppo della Spd Frank-Walter Steinmeier ha accusato il governo di "letargia politica" e ha detto che la Germania ha superato la crisi dell'euro perché ha introdotto un "misto di austerità e politiche per la crescita". (Stephen Brown)

- Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia