May 4, 2012 / 11:45 AM / 5 years ago

Crediti PA, Pdl presenterà legge delega su compensazione fiscale

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ROMA, 4 maggio (Reuters) - Il segretario del Pdl Angelino Alfano ha annunciato oggi l'imminente presentazione in Parlamento di un disegno di legge delega per consentire alle imprese private di compensare i loro crediti verso la pubblica amministrazione con i debiti tributari, nel tentativo di spingere l'esecutivo ad affrontare in tempi stretti la questione.

Il progetto di legge delega, illustrato a due giorni dalle elezioni amministrative, prevede innanzitutto che i crediti dei privati "devono essere certificati entro sessanta giorni con provvedimento del ministero dell'Economia".

La compensazione, immaginata dal Pdl, avverrebbe tra crediti vantati e debiti tributari dovuti nei confronti della medesima amministrazione, statale, regionale o ente locale.

Al governo spetterebbe il compito di dare contenuto alla delega entro tre mesi dall'approvazione della legge.

"Il debito nei confronti dei privati c'è, si deve ammettere la verità", ha detto oggi Alfano presentando in una conferenza stampa la proposta.

I crediti commerciali vantati dalle imprese ammontano a circa 70 miliardi, il 28% dei quali riferibili ad amministrazioni centrali dello Stato.

La loro certificazione si rifletterebbe immediatamente nei conti pubblici facendo peggiorare il già altissimo stock di debito e questo spiegherebbe la freddezza, se non l'ostilità, mostrata nei giorni scorsi dal premier Mario Monti verso i politici che sollecitano "arbitrarie compensazioni tra crediti e debiti verso lo Stato".

"Si deve capovolgere la prospettiva e riconoscere che i crediti delle imprese esistono", ha detto Alfano, che ha avuto tuttavia parole concilianti verso il governo.

"La nostra proposta è una subordinata. Gli imprenditori preferiscono avere i soldi loro dovuti piuttosto che compensare", ha aggiunto il segretario del Pdl.

"In Parlamento ci sarà dibattito e noi ci sottoporremo ai pareri del governo, ma siamo fiduciosi che qualcosa si possa fare".

Alfano ha ricordato la direttiva Ue sull'obbligo per gli Stati di pagare i fornitori entro 30 giorni, che dovrebbe essere recepita entro il 6 marzo 2013.

Lo stesso Monti ha detto due giorni fa di voler cercare una soluzione più strutturale a livello europeo "che permetta prima dell'entrata in vigore del Fiscal compact di fare un'operazione di trasparenza dei debiti verso le imprese".

"Mi pare evidente che la strada sia quella europea", ha detto Luigi Casero del Pdl, ex sottosegretario all'Economia, a margine della conferenza stampa di Alfano.

"Si dovrà trovare un modo per fare emergere questi crediti senza che incidano direttamente sul patto di stabilità", ha aggiunto.

Secondo i dati diffusi dal vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani, le pubbliche amministrazioni dei 27 paesi Ue devono alle imprese fornitrici circa 180 miliardi di euro di debiti scaduti e quasi la metà di questa cifra è dovuta dallo Stato italiano o dalle sue amministrazioni.

(Roberto Landucci)

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