Spending review, "non c'è nesso" tra tagli 4,2 mld e Iva - Tesoro

giovedì 3 maggio 2012 19:11
 

ROMA, 3 maggio (Reuters) - Non è detto che i 4,2 miliardi di tagli annunciati dal governo lunedì scorso attraverso la spending review vadano a disinnescare l'aumento dell'Iva previsto a partire dal mese di ottobre dal momento che la revisione della spesa ha come obiettivo primario centrare i target di finanza pubblica.

"Non c'è un nesso preciso tra i tagli di spesa e l'aumento dell'Iva", ha spiegato il sottosegretario al Tesoro Vieri Ceriani incontrando i giornalisti al ministero.

Il governo sembra dunque sottolineare che, al di là del desiderio dei partiti della maggioranza di far vedere che i sacrifici chiesti ai cittadini potrebbero essere attenuati alla vigilia delle amministrative, la sua priorità resta il rigore finanziario per centrare gli impegni presi con l'Unione europea e la comunità internazionale per un pareggio di bilancio strutturale nel 2013.

Mario Monti, il successo della cui azione di governo è legato alla credibilità che gli investitori gli attribuiscono, ha già rivisto al rialzo il deficit per l'anno in corso all'1,7% e quello del prossimo anno allo 0,5% dal precedente 0,1%.

I mercati sembrano aver accettato questo lieve peggioramento del quadro previsivo conseguenza di una recessione più grave del previsto ma potrebbero accoglierne altri con un aumento delle vendite degli assett tricolori come successo recentemente alla Spagna.

Il primo compito della spending review "è quello di operare come polizza assicurativa rispetto al raggiungimento dell'ambizioso obiettivo del risanamento del sistema di finanza pubblica italiana", ha scritto il titolare del dossier, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda, nella relazione presentata al governo lunedì.

La manovra correttiva di dicembre prevede che dal primo ottobre di quest'anno le aliquote Iva del 10 e del 21% salgano di 2 punti percentuali. Dal 2014 le due aliquote aumenteranno di altri 0,5 punti percentuali.

Sterilizzare completamente l'Iva richiederebbe risorse pari a 3,28 miliardi nel 2012, 13,12 nel 2013 e 16,4 miliardi nel 2014, stando alla relazione tecnica a suo tempo depositata dal governo in Parlamento.

(Giuseppe Fonte)   Continua...