May 4, 2012 / 7:00 AM / 5 years ago

Amministrative, domenica primo test su politica austerity di Monti

9 IN. DI LETTURA

* Sono quasi 1.000 i comuni interessati, 10 milioni gli elettori

* Occhi su Lega dopo scandalo famiglia Bossi

* La competizione tra centristi e il partito di Berlusconi

* Si aspetta aumento voto protesta dei "grillini"

di Massimiliano Di Giorgio

ROMA, 4 maggio (Reuters) - Domenica e lunedì prossimi un migliaio di Comuni, tra cui 26 capoluoghi di provincia, vanno al voto per una tornata amministrativa che è il primo test sulla politica di austerity del governo tecnico e può ridisegnare gli equilibri politici dopo il "big bang" di Mario Monti.

Molte delle città più grandi dove si vota sono al Nord, con sindaci uscenti del centrodestra, e le elezioni in questo caso rappresentano un doppio test: sulla tenuta della Lega Nord - che stavolta corre da sola - dopo le inchieste della magistratura sull'uso del finanziamento pubblico da parte del Carroccio, e sul futuro della coalizione di centrodestra.

Il centrosinistra si presenta molto spesso unito - con lo schema Pd, Idv, Sel, a cui si aggiungono qualche volta comunisti e verdi o partiti centristi - anche se a Palermo, la città più grande tra quelle al voto, le divisioni interne hanno portato a due candidature contrapposte.

Un altro elemento che gli analisti seguiranno con attenzione è la performance dei "grillini", cioè la lista Cinque Stelle che fa riferimento al comico e polemista Beppe Grillo e che, secondo alcuni sondaggi, su scala nazionale avrebbe superato la Lega Nord e si propone come terzo schieramento per dimensione.

La popolarità del governo di Monti è in calo da quando a fine marzo è stata presentata la riforma del mercato del lavoro e tentato un allentamento delle norme sui licenziamenti.

Complice probabilmente la recessione alimentata dalle manovre correttive e il proseguire delle turbolenze finanziarie che colpiscono i risparmi e aumentano il costo del debito, la fiducia degli elettori è scesa sotto il 50%, mentre quella nel premier è al 51%, secondo un sondaggio pubblicato nei giorni scorsi.

Primi Distinguo Nella Coalizione

Anche se tutti dicono di non vedere alternative a Monti fino alle elezioni politiche della primavera del 2013, i partiti della maggioranza hanno cercato di prendere le distanze dall'azione dell'esecutivo, al quale è rimasta così la responsabilità dei provvedimenti impopolari degli ultimi mesi.

Preoccupati dall'avvicinarsi del voto locale, Pdl, Pd e Terzo polo hanno votato una risoluzione in Parlamento che chiede di dare priorità alla crescita e di ridurre le tasse.

Il partito di Silvio Berlusconi, in particolare, vuole che l'Imu sulla prima casa - la nuova imposta sulle abitazioni contenuta nella manovra di dicembre e che serve sopratutto ad alimentare le casse dei comuni - sia quest'anno una tantum. Il Pd risponde che per abolire o ridurre l'ex Ici servirebbe però una tassa sui grandi capitali.

Intanto l'Udc ha avviato nei giorni scorsi un processo di scioglimento, e punta, già per l'estate, a costituire un nuovo "polo della nazione" che vorrebbe includere anche alcuni ministri dell'attuale governo.

Un successo dei centristi a detrimento del Pdl rimetterebbe in moto tutta la galassia di elettori rimasti orfani dopo l'uscita di scena di Berlusconi, screditato dagli scandali sessuali e dalla mancanza di efficacia della politica economica.

Ma alle elezioni del 6-7 maggio - con l'eventuale ballottaggio già fissato per il 20-21 maggio - i centristi - casiniani, Fli, Api, Mpa - arrivano spesso divisi sulle alleanze.

Palermo

Fra le tre città più grandi al voto Palermo, amministrata dal centrodestra fino a qualche mese fa, prima che le dimissioni del sindaco portassero al commissariamento.

Il centrosinistra si è spaccato dopo le primarie che hanno visto la vittoria a sorpresa di un giovane outsider, un bancario che si occupa di volontariato, Fabrizio Ferrandelli, su Rita Borsellino, sorella del magistrato antimafia Paolo Borsellino e parlamentare europea. Pd e Sinistra ecologia e libertà (Sel)sostengono ora Ferrandelli, mentre Italia dei Valori, Rifondazione comunista e Verdi - che accusano il candidato di essere favorevole a intese col governatore siciliano dell'Mpa Raffaele Lombardo - appoggiano la candidatura dell'ex sindaco Leoluca Orlando, malgrado l'esito delle primarie.

Anche i centristi sono spaccati, con l'Udc che insieme al Pdl sostiene il docente universitario Massimo Costa, mentre l'Mpa, i finiani e l'Api di Francesco Rutelli tifano per il consigliere regionale Alessandro Aricò. Segue un pugno di candidati minori, tra cui il "grillino" Riccardo Nuti, un giovane analista delle telecomunicazioni.

Genova

A Genova il centrosinistra unito appoggia Marco Doria, un docente universitario vicino a Nichi Vendola che ha vinto le primarie battendo il sindaco uscente, Marta Vincenzi, del Pd, e la candidata ufficiale del partito di Pier Luigi Bersani, Roberta Pinotti.

Il Pdl candida Pierluigi Vinai, un consulente del lavoro, mentre Udc, Fli e Api sostengono un altro docente universitario, Enrico Musso. La Lega Nord candida a sindaco un proprio consigliere regionale, Edoardo Rixi.

L'aquila

All'Aquila si vota tre anni dopo il terremoto, che provocò oltre 300 vittime e lasciò più di 60.000 persone senza casa. Mentre continuano le polemiche sulla ricostruzione - il governo ha lanciato un piano, contestato da una parte degli abitanti, che prevede la costruzione di nuovi centri cittadini al posto del centro storico - il sindaco uscente Massimo Cialente è sostenuto dal Pd, Sel, Federazione della sinistra e Api, mentre l'Idv sostiene Angelo Mancini. Il Pdl candida l'architetto Pierluigi Properzi. I centristi sono divisi: l'Udc - coi mastelliani - presenta il vice presidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis, i finiani il consigliere comunale Enrico Verini.

Nel Nord Rebus Lega

Il voto interessa anche una serie di centri grandi e piccoli del Nord fin qui amministrati dal "vecchio" centrodestra (Forza Italia, An, Udc e Lega Nord), che però ora deve fare i conti con lo sfilamento dalla maggioranza dell'Udc, la posizione autonoma della Lega e gli strappi dentro il Pdl.

Nei comuni capoluogo dove si vota la Lega contava alle precedenti amministrative, nel 2007, tra il 5% e il 10%, e fino al 20% - con punte anche superiori - alle politiche del 2008.

In Lombardia (Como, Monza e un certo numero di comuni con oltre 15.000 abitanti), in Veneto (Verona, dove si ricandida il sindaco uscente, il leghista Flavio Tosi, e Belluno), in Piemonte (Alessandria e Asti; Cuneo era amministrata dal centrosinistra), probabilmente anche a Parma (Emilia-Romagna), il risultato della Lega sarà dunque determinante per la tenuta delle amministrazioni di centrodestra.

Nel nord si vota anche in Friuli Venezia Giulia. In totale le elezioni riguardano 26 Comuni. Il caso più importante è quello di Gorizia, città il cui sindaco uscente Ettore Romoli è riuscito a tenere insieme Pdl, Udc, Lega e finiani.

Centro E Sud I "Laboratori" Per La Sinistra

Mentre in Toscana il centro maggiore al voto è Lucca, nel Lazio si vota a Rieti (amministrata dal centrodestra) e Frosinone (centrosinistra) e in alcuni grossi centri dell'hinterland di Roma, e il voto è anche un test per le liste "Città nuove", alleate del Pdl, che fanno riferimento alla presidente del Lazio Renata Polverini.

A Frosinone il centrosinistra è spaccato, col Pd che sostiene il sindaco uscente insieme ai centristi, mentre Sel e Idv presentano ciascuno un proprio candidato.

A Taranto, dove l'amministrazione uscente è di centrosinistra, si profila uno scontro a tre a sinistra. Il sindaco uscente, il vendoliano Ippazio Stefàno è sostenuto ufficialmente da Sel, Pd, Idv, Udc, mentre Rifondazione comunista e un pezzo di Pd appoggiano l'ex assessore Dante Capriulo, e i verdi, insieme ad alcune liste locali, presentano il loro segretario nazionale Angelo Bonelli.

In Puglia si vota anche a Lecce e Brindisi, già amministrate dal centrodestra, mentre in Sicilia, oltre che a Palermo le elezioni riguardano anche Agrigento e Trapani, anch'esse governate dal centrodestra, e altri 140 Comuni circa.

In Sicilia e più in generale nel Sud, i centristi sono spesso avversari del Pdl, almeno al primo turno, e dunque il voto è significativo per il possibile cambio di colore delle amministrazioni e anche per gli orientamenti alle politiche.

Domenica 6 maggio si vota dalle 8 alle 22, lunedì 7 maggio dalle 7 alle 15. Subito dopo cominceranno gli scrutini. Per votare serve la scheda elettorale.

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