Btp, permane trend negativo, incertezza anche su Francia e Olanda

lunedì 23 aprile 2012 12:47
 

MILANO, 23 aprile (Reuters) - Prosegue il trend di debolezza
sul secondario italiano e su quello di tutte le periferie della
zona euro. La tendenza negativa tocca adesso anche la Francia e
l'Olanda, condizionate da un clima di generale incertezza
politica. 	
    Lo spread fra i decennali di Italia e Germania si mantiene a
livelli molto elevati, dopo aver toccato in mattinata i 419
punti base, il massimo dallo scorso 31 gennaio. 	
    "C'è un clima di incertezza, amplificato dalla scarsa
liquidità" dice un trader italiano. "Le dichiarazioni dei
vertici politici non aggiungono né tolgono nulla alla tendenza
negativa".	
    Non hanno infatti sortito alcun effetto immediato le parole
del viceministro dell'Economia Vittorio Grilli che ha dichiarato
stamane che la crisi dei mercati è dovuta alla volatilità e non
a una mancata fiducia nei confronti dell'Italia.	
     Gli investitori sono preoccupati che una vittoria del
candidato socialista François Hollande al secondo turno potrebbe
compromettere l'impegno della zona euro a combattere contro la
crisi del debito, indebolendo l'asse con la Germania.	
    "Si teme un indebolimento dell'asse franco-tedesco e un
ripensamento della strategia anticrisi. Ma allo stato attuale
sono tutte semplici speculazioni" dice il trader.	
    L'incertezza politica tiene sotto pressione anche i titoli
di Stato olandesi, dato che il paese dover potrebbe andare ad
elezioni anticipate, per l'incapacità del governo di trovare un
accordo sulla manovra finanziaria improntata all'austerity. 	
    Si assiste comunque a una generale avversione al rischio,
acuita dalle deboli cifre dei Pmi pubblicate in mattinata. 	
    "L'avversione al rischio si riflette anche sui mercati
aizonari" osserva il trader. Le borse europee sono infatti in
calo.   	
     La stima flash dell'indice Pmi servizi ha riportato un calo
ai minimi degli ultimi cinque mesi, a 47,9 punti dai 49,2 di
marzo, su attese per una lettura in lievissimo miglioramento a
49,3. Ancora peggio ha fatto il comparto manifatturiero, su cui
la prima stima è di 46,0 - minimo da giugno 2009 - rispetto al
48,0 del consensus e al 47,7 di marzo. 	
     A mercati chiusi il Tesoro annuncerà importi e tipologie
per i collocamenti a medio/lungo termine di venerdì prossimo: in
un report di venerdì Unicredit prevede la riapertura dei due
benchmark a cinque e dieci anni (Btp maggio 2017 e settembre
2022) per una forchetta d'offerta complessiva di 4-6 miliardi.
Si tratterà dell'ultima riapertura del maggio 2017, prima del
lancio del nuovo titolo giugno 2017 alla fine del mese prossimo,
ipotizza Unicredit.	
    Domani il Tesoro offre invece 1,5 a 2,5 miliardi del Ctz
gennaio 2014 e da 0,5 a 1 miliardo complessivo dei Btpei
settembre 2017 e del Btpei settembre 2019.	
     	
=========================== 12,30 ===========================   	
FUTURES BUND GIUGNO       140,94   (+0,56)         	
FUTURES BTP GIUGNO        100,19   (-0,27)           	
BTP 2 ANNI  (NOV 13)   99,470  (-0,022) 3,313%     	
BTP 10 ANNI (MAR 22)  95,180  (-0,322) 5,723%     	
BTP 30 ANNI (SET 40)  84,441  (-0,445) 6,262%     	
          	
========================= SPREAD (PB)========================== 	
                                                   	
                                               ULTIMA CHIUSURA  	
TREASURY/BUND 10 ANNI    35             35      	
BTP/BUND 2 ANNI           320            316    	
BTP/BUND 10 ANNI        414            405      	
 livelli minimo/massimo             410,2-419,0     397,4-414,3 	
BTP/BUND 30 ANNI        390            383    	
SPREAD BTP 10/2 ANNI                    241,0          238,3    	
SPREAD BTP 30/10 ANNI                    53,9           54,6   	
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