Debito, per Fiscal compact conta valore a netto quote Esm - Grilli

lunedì 23 aprile 2012 11:52
 

ROMA, 23 aprile (Reuters) - Quello che è importante per rispettare i vincoli imposti dal Fiscal compact è il rapporto debito/Pil al netto dei sostegni alla Grecia e della quota italiana di finanziamento del fondo europeo salva Stati, lo European stability mechanism (Esm).

Lo ha detto il vice ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, nel corso di un'audizione alla Camera sul Def, il Documento di economia e finanza che indica le nuove previsioni di crescita e di finanza pubblica.

"Quello che conta è il debito al netto dei programmi di aiuto e la serie al netto dei programmi è inferiore di circa 3 punti percentuali di Pil", ha detto Grilli.

Il Tesoro prevede nel Def un rapporto debito/Pil in calo dal massimo storico del 123,4% indicato per il 2012 al 114,4% del 2015. Al netto dei prestiti diretti alla Grecia e della quota di pertinenza Efsf e del programma Esm il debito dovrebbe scendere dal 120,3% del 2012 al 110,8% del 2015..

Nonostante la crescita del deficit nominale, visto nel 2013 allo 0,5% del Pil dallo 0,1% di inizio dicembre, Grilli ribadisce il rispetto degli obiettivi di medio termine concordati con l'Europa, che prevedono l'anno prossimo un pareggio di bilancio strutturale, cioè al netto della componente ciclica e delle una tantum.

"È importante affiancare a questa analisi sul livello nominale del deficit anche l'analisi strutturale, perché l'impegno dell'Italia con l'Unione europea era quello di riportare in termini strutturali il deficit a zero", ha detto Grilli ricordando che nel 2013 il bilancio strutturale dovrebbe registrare un avanzo di 0,6 punti di Pil.

"Il raggiungimento dell'obiettivo di medio termine consente di calcolare altri due obiettivi: contenimento della spesa e riduzione del debito. Il Fiscal compact non prevede solo obiettivi di saldo, ma anche obiettivi di contenimento della spesa che dipendono dal raggiungimento o meno dell'obiettivo di medio termine", ha continuato Grilli.

"In caso di raggiungimento degli obiettivi c'è un limite massimo di crescita della spesa pari a +3%. In caso di mancato obiettivo c'è -1%", ha aggiunto.

Questo, secondo Grilli, dà all'Italia "più flessibilità" nella gestione della spesa e garantisce il rispetto dei criteri di riduzione del debito che scatteranno dal 2015.   Continua...