March 16, 2012 / 5:33 PM / 5 years ago

PUNTO 1-Euro Bond irrinunciabile in politica fiscale comune-Barroso

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(Aggiunge altre citazioni Barroso su fiscal compact e Italia)

di Francesca Landini

MILANO, 16 marzo (Reuters) - Il presidente della Commissione europea Jose Manuel Barroso riapre il dibattito sulle emissioni obbligazionarie congiunte per la zona euro, che sono viste come realizzazione di una unione economica completa.

"Se siamo una reale unione economica ci deve un certo livello di condivisione del debito. Prima o poi considereremo gli euro bond parte irrinunciabile di una politica fiscale comune", ha detto Barroso nel dibattito con gli studenti dopo un intervento all'Università Cattolica di Milano.

Secondo il presidente della Commissione, emissioni obbligazionarie comuni sarebbero "un segnale importante dell'impegno dei paesi membri dell'Unione per la disciplina fiscale" sia nei confronti delle altre economie estere sia nei confronti dei mercati finanziari.

I Dubbi Di Usa E Cina Sull'euro

Il tema della credibilità dell'euro nei confronti dei cittadini, ma anche all'esterno, verso i paesi terzi, è un punto su cui Barroso si è soffermato anche parlando del fiscal compact, il trattato intergovernativo per un controllo più stretto sui bilanci degli stati membri.

Nonostante il nuovo trattato costituisca un elemento inusuale per il 'metodo comunitario' portato avanti dalle istituzioni europee, è stato firmato da 25 su 27 paesi dell'Unione, il presidente lo ha difeso.

"Il fiscal compact è importante non solo per i nostri cittadini, ma anche per i nostri partner internazionali... come Stati Uniti e Cina. Essi si chiedevano se l'Europa fosse pronta a fare tutto il necessario per salvare l'euro".

"Il fiscal compact è una dichiarazione formale molto forte sull'irreversibilità dell'Unione monetaria europea", dice Barroso, aggiugendo che i negoziati che hanno portato a questo nuovo trattato si sono tutti svolti nella cornice "comunitaria".

Disperatamente Lenta

Barroso prende atto che le difficoltà dell'Europa, come unione di Stati sovrani, spesso non sono comprese all'estero e riconosce che l'Unione si è mostrata "disperatamente lenta" in alcuni casi nel corso della crisi, ma oggi - con il secondo pacchetto di aiuti per Atene firmato, con le "decisioni coraggiose prese dall'Italia e da altri paesi" e con il fiscal compact - c'è spazio per guardare al futuro.

I paesi europei devono discutere il problema della lentezza delle decisioni "alcune volte in democrazia bisogna creare un binario veloce per decisioni rapide", dice il presidente dell'esecutivo Ue.

Proprio pensando a un fast-track per fornire fondi a un paese dell'euro in difficoltà il premier italiano Mario Monti ha convinto i partner europei a prevedere decisioni a maggioranza per l'utilizzo delle risorse del fondo salva stati permanente ESM che entrerà in vigore in estate.

Stamane Barroso ha inaugurato a Ispra il nuovo laboratorio per la gestione delle crisi all'interno del Joint research Centre europeo. Nel laboratorio saranno sviluppate e testate soluzioni informatiche integrate per la gestione delle emergenze. Il Joint research centre di Ispra ha sviluppato negli anni scorsi il Sistema di allerta e coordinamento globale dei disatri, in collaborazione con le Nazioni Unite, e il sistema per la modelizzazione degli Tsunami.

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