Banche, più credito e meno compensi ma norma commissioni sbagliata - Udc

mercoledì 14 marzo 2012 11:09
 

ROMA, 14 marzo (Reuters) - Mentre è appena finito l'incontro fra Udc, Terzo polo e Abi per discutere la contestata norma che cancella le commissioni bancarie sui fidi, Pierferdinando Casini consegna a Twitter il suo primo commento dicendo che gli istituti di credito devono essere più orientati sulle esigenze dei clienti, ma il taglio delle commissioni è sbagliato.

"Ai banchieri chiediamo più credito e meno compensi ma sulle commissioni la norma è del tutto sbagliata", scrive il leader dell'Udc in un tweet.

I centristi chiedono anche alle banche "più concorrenza e più trasparenza per erogare più credito".

I vertici dimissionari dell'associazione bancaria italiana (Abi) incontrano oggi i partiti della maggioranza per capire se e come il Parlamento sia disponibile a rivedere il taglio delle commissioni su crediti, fidi e sconfinamenti inserito nel decreto legge sulle liberalizzazioni e che, potenzialmente, vale diversi miliardi per il sistema creditizio.

Il giro di incontri è iniziato alle 9,30 alla Camera con l'Udc e prosegue ora con il Pdl in via dell'Umiltà e alle 12,30 con il Pd al Senato.

A meno di sorprese sempre possibili, la Camera si avvia entro il 22 marzo a convertire in legge il decreto sulle liberalizzazioni nel testo uscito in prima lettura dal Senato.

All'articolo 27-bis il provvedimento rende nulle "tutte le clausole comunque denominate che prevedano commissioni a favore delle banche a fronte della concessione di linee di credito, della loro messa a disposizione, del loro mantenimento in essere, del loro utilizzo anche nel caso di sconfinamenti in assenza di affidamento ovvero oltre il limite del fido".

Il primo marzo Mussari e l'intero comitato di presidenza si sono dimessi per protesta sostenendo che il taglio delle commissioni impone di fatto "prezzi amministrati".

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