Derivati Pisa, Consiglio di Stato chiede nuovo approfondimento

mercoledì 14 marzo 2012 10:14
 

FIRENZE, 14 marzo (Reuters) - Il Consiglio di Stato ha pubblicato ieri l'ordinanza emessa il 28 febbraio sul contenzioso fra la provincia di Pisa e le banche in tema di derivati.

Il Consiglio di stato ha chiesto un nuovo approfondimento in contraddittorio fra le parti per determinare se nei contratti sottoscritti fra l'ente pubblico toscano e gli istituti di credito fossero presenti costi impliciti e in che misura.

Secondo la Provincia, che contesta la convenienza economica dei derivati, i costi impliciti vanno quantificati in circa 1,4 milioni di euro mentre, secondo la perizia di Roberto Angeletti, dell'Ispettorato Vigilanza della Banca d'Italia nominato dal Consiglio di Stato nell'ottobre scorso come Ctu, ammontano a circa 380.000 euro.

La partita dunque si riapre, con la richiesta di un supplemento di lavoro da parte del Consiglio di Stato e la formulazione di un nuovo calendario: l'udienza finale per tirare le fila dovrebbe svolgersi a giugno.

"La Provincia prende atto dell'ordinanza e attende fiduciosa l'esito del lavoro del Ctu e l'udienza di giugno", commenta il direttore generale della Provincia di Pisa Giuliano Palagi.

Da chiarire è se gli swap stipulati dalla Provincia con le banche Dexia Crediop e Depfa Bank "siano stati caratterizzati o meno da costi impliciti non dichiarati ovvero non conoscibili".

(via Redazione Milano)