Sea, F2i non è unico acquirente, ruolo Comune anche sotto 51% - Tabacci

venerdì 9 marzo 2012 17:19
 

MILANO, 9 marzo (Reuters) - La cessione di un'ulteriore quota di Sea, la società che gestisce gli aeroporti milanesi, da parte del Comune di Milano non è detto passi attraverso il fondo di Vito Gamberale F2i. Ci sarà una gara trasparente e comunque la vendita di un'altra quota è indispensabile per continuare a fare gli investimenti nella città.

Lo ha detto l'assessore al Bilancio, Bruno Tabacci, parlando a margine di un convegno organizzato dalla Cisl sulla multiutility del Nord.

"E' ragionevole pensare che la città non possa restare senza una politica di investimenti?", si chiede Tabacci che aggiunge: "C'è il problema di dover affrontare investimenti importanti sia sul fronte del trasporto pubblico che su quello dell'housing sociale. Cose sulle quali Milano non può tirarsi indietro. I treni della linea rossa hanno 50 anni. Possiamo permetterci di arrivare così all'Expo?".

Secondo il ragionamento di Tabacci, quello che conta in Sea "non sono tanto le partecipazioni azionarie, quanto le idee giuste. Oggi c'è bisogno di pensare al rilancio e allo sviluppo degli aeroporti del Nord e su questo Sea può dare un contributo importante anche se il Comune di Milano scendesse sotto il 51%".

Lo scorso dicembre Palazzo Marino - azionista di maggioranza della società con, allora, l'84% - ha venduto una quota del 29,75% della società che gestisce gli scali di Linate e Malpensa al fondo specilizzato in infrastrutture F2i. Il Comune ha un deficit per spese correnti per il 2012 pari 580 milioni di euro. Dalla vendita di una quota di circa il 24% di Sea il Comune, che resterebbe con il 30% più un azione, ricaverebbe circa 300 milioni, da usare per investimenti per la città, come ad esempio nei trasporti.

"Con F2i abbiamo fatto qualcosa di strategico, ma non è detto che sarà F2i l'acquirente. Facciamo le gare con criteri trasparenti, non trattiamo le quote a titolo personale. Si tratta di avere rapporti con i fondi che in Italia si occupano di infrastrutture", ha concluso l'assessore, sottolineando che parlare di F2i vuole dire parlare di Cassa depositi e Prestiti, "se non è zuppa è pan bagnato".

(Giancarlo Navach)

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