Debiti, ristrutturazioni più facili anche senza intese con tutti creditori

venerdì 9 marzo 2012 15:53
 

ROMA, 9 marzo (Reuters) - Via libera del governo a un disegno di legge che, una volta approvato dal Parlamento, renderà più facile ristrutturare i debiti di consumatori e imprese anche in assenza di accordo con tutti i creditori.

Il provvedimento punta a ridurre i contenziosi civili e cerca di "stimolare la spesa per beni di consumo e investimenti da parte delle piccole e medie imprese, allo scopo di invertire il trend negativo della domanda interna", spiega la presidenza del Consiglio in una nota.

Il ddl introduce introduce un nuovo criterio in base al quale anche i creditori che non aderiscono all'accordo possono essere assoggettati agli effetti della procedura in forza attraverso l'atto di omologazione del giudice.

"In tal modo anche i creditori privilegiati che non aderiscono all'accordo perdono il diritto di vedersi soddisfatti integralmente e subito. I creditori privilegiati potranno infatti essere vincolati dal provvedimento del tribunale che ritenga che non avrebbero potuto comunque ottenere di più", spiega Palazzo Chigi.

Inoltre, viene ridotta dal 70% al 60% la soglia prevista per il raggiungimento dell'intesa tra debitore non consumatore e creditori.

Il ddl introduce infine una procedura dedicata per il consumatore debitore in base alla quale non è previsto l'accordo, ma la predisposizione (a spese del debitore) di un "piano" da parte di un apposito organismo di composizione della crisi che opera in veste di garante della fattibilità del piano di ristrutturazione.

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