Swap Grecia, per detentori privati retail tentazione attesa

giovedì 8 marzo 2012 16:47
 

MILANO, 8 marzo (Reuters) - I detentori privati retail di bond greci hanno seguito lo sviluppo dell'operazione swap - ormai alle ultime ore - con qualche palpitazione in più, vista la possibilità, seppur remota, di essere risparmiati dal deciso haircut. Una tentazione che potrebbe aver spinto molti alla posizione di attesa.

A livello europeo l'ammontare dei titoli greci in possesso di risparmiatori retail sono stimati in circa 16 miliardi, circa il 7,8% dell'intero ammontare detenuto dagli investitori privati, mentre la stima per i bondholder italiani privati è di circa un miliardo.

Le singole banche nei giorni scorsi hanno inviato alla loro clientela i dettagli - tramite email, lettera o telegramma - dello swap chiedendo se c'è o meno l'intenzione di aderire.

E ovviamente gli investitori retail, come o anche più di quelli istituzionali, sono a un bivio.

Il nodo è la percentuale di adesione allo swap: Atene vuole una partecipazione del 90%, ma ha specificato che non abbandonerà il piano qualora la partecipazione risultasse comunque almeno al 75%. Con adesioni tra il 75% e il 90% si procederà a consultazioni con i creditori privati del paese.

La percentuale dei privati retail sta comodamente in quel 10% che rappresenterebbe la quota di investitori che non hanno aderito allo swap che al momento è di tipo volontario senza bloccarlo. E' quindi forte la tentazione per i risparmiatori di astenersi dallo swap, lasciando il compito agli istituzionali nella speranza che le istituzioni finanziarie abbiano un occhio di riguardo per i privati retail in un contesto in cui proprio gli emittenti sovrani stanno cercando ai attirare a sè questa categoria: lo sta facendo il Tesoro italiano con l'offerta di Btp riservati al retail e lo stesso ha fatto il Tesoro belga.

I privati che non aderiscono allo swap hanno due ipotesi davanti a sè. Nella migliore, quella in cui le adesioni volontarie allo swap fossero al 90% o più, essi potranno tenere nei loro portafogli i bond greci fino alla scadenza naturale e ottenere il rimborso alla pari.

Nella peggiore delle ipotesi, nel caso in cui le adesioni dovessere stare tra il 75% e il 90%, c'è la possibilità che Atene decida di far scattare le Cac (le clausole di azione collettiva) con le quali anche agli investitori che non hanno aderito volontariamente allo swap verranno applicate, questa volta forzosamente, le stesse regole dello swap.

"Per un investitore retail avrebbe senso tenere i bond, nella speranza di avere l'intero ammontare. In alternativa si tratterebbe poi di vedersi applicare in un secondo tempo le stesse regole dell'attuale swap" dice Silvio Peruzzo, economista di Rbs a Londra.   Continua...