Anticorruzione, Severino: non fermarsi ora. Ma scoppia grana Pdl

mercoledì 7 marzo 2012 15:03
 

di Roberto Landucci

ROMA, 7 marzo (Reuters) - Entra nella fase calda la trattativa sul disegno di legge anticorruzione, una bandiera per il ministro della Giustizia Paola Severino, ma sul quale il Pdl sembra fare resistenza.

La spia rossa l'ha accesa il segretario del Pdl Angelino Alfano che diserterà il vertice di stasera con il premier Mario Monti e i leader di Pd e Udc a Palazzo Chigi.

"Se lì mi devo incontrare per soddisfare la sete di poltrone Rai o per far avvicinare Bersani con Vendola e Di Pietro sui temi della giustizia, sarebbe solo un teatrino della politica a cui mi sottraggo", ha detto oggi Alfano al Tg5.

Il ddl anticorruzione -- nato sotto il governo di Silvio Berlusconi per fissare alcune incompatibilità tra cariche pubbliche e condanne per reati contro la pubblica amministrazione -- potrebbe essere rivisto alla Camera per riformare le fattispecie di reato esistenti, aggravando le pene (con conseguente allungamento dei tempi di prescrizione).

"Le idee ci sono e ci stiamo lavorando da tempo", ha detto oggi la Severino ai giornalisti. "Vediamo. Non sono una politica, ma penso che non ci si debba fermare prima ancora di avere iniziato".

Fin dalle sue prime apparizioni pubbliche da ministro, la Severino si è spesa a favore di una modifica del ddl, soprattutto auspicando l'introduzione del reato di corruzione tra privati.

Ma la palla l'hanno in mano, alla Camera, i partiti della maggioranza, che non sembrano affatto concordare sulle modifiche al ddl, tanto che a metà febbraio lo stesso Guardasigilli aveva chiesto quindici giorni in più per esaminare gli emendamenti.

"Partire qualche settimana dopo con il piede giusto e con un testo che possa soddisfare le esigenze di completamento della materia potrà in realtà accelerarne l'approvazione", aveva detto la Severino.   Continua...