PUNTO 1 - Debito Italia, stranieri tornano a comprare - Grilli

martedì 6 marzo 2012 15:11
 

(Accorpa pezzi, aggiunge dichiarazioni Grilli e Cannata)

ROMA, 6 marzo (Reuters) - Al recente calo dei rendimenti sui titoli di Stato italiani hanno contribuito non solo investitori nazionali ma anche stranieri.

Lo ha detto il vice ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, mostrando un cauto ottimismo sulla capacità dell'Italia di collocare senza oneri eccessivi i circa 450 miliardi di titoli stimati per il 2012.

"Non stanno comprando solo investitori italiani. Sono tornati gli stranieri", ha detto Grilli nel corso di una conferenza stampa convocata per presentare il nuovo Btp Italia, il titolo quadriennale dedicato ai piccoli risparmiatori.

Analoga soddisfazione esprime la responsabile del debito pubblico di Via XX Settembre, Maria Cannata: "È davvero straordinario sentire dai nostri primary dealer della crescente partecipazione [in asta] di investitori stranieri".

Dai massimi di 576 punti base toccati a novembre, la differenza di rendimento tra titoli di Stato italiani e tedeschi sul tratto a 10 anni è scesa negli ultimi giorni su livelli di poco superiori a 300 punti base.

"Nelle ultime settimane ci sono stati importanti fenomeni, lo spread ha recuperato parecchio rispetto alla Spagna e questo significa che i mercati stanno premiando i paesi dove vedono progressi più lineari e veloci", dice Grilli, commentando il rendimento del Btp a 10 anni tornato a essere inferiore rispetto agli analogi titoli spagnoli.

La riduzione dei tassi di interesse è un elemento centrale per il ministero dell'Economia: la manovra correttiva da oltre 20 miliardi approvata nel mese di dicembre si basa sullo spread di novembre. Il governo spera che i minori interessi passivi aiuteranno a garantire il pareggio di bilancio nel 2013 anche a fronte di una recessione nel 2012 più acuta di quanto fosse ipotizzabile a fine 2011.

L'ex direttore generale del Tesoro invita comunque alla prudenza: "I mercati sono ancora fragili e non è il momento di forzare. Nella situazione in cui siamo si va con il vento, non controvento".   Continua...