BREAKINGVIEWS-Spagna prende posto Italia come bad boy classe euro

martedì 6 marzo 2012 13:03
 

di Hugo Dixon

LONDRA, 6 marzo (Reuters) - La Spagna sta prendendo il posto dell'Italia come bad boy della zona euro. Da agosto, quando i mercati hanno cominciato a dubitare seriamente sulle capacità del governo di Silvio Berlusconi, l'Italia è stata considerata il grande problema dell'economia dell'area e penalizzata da tassi di interesse più alti di quelli spagnoli. A dicembre quelli sul decennale italiano rendevano 1,94 punti percentuali in più rispetto a quelli di Madrid. Ma oggi, i costi italiani sono di poco inferiori a quelli spagnoli. Di questo ribaltamento sono responsabili la politica e l'economia.

I neo primi ministri Mariano Rajoy e Mario Monti hanno entrambi varato riforme in grado di aumentare la competitività delle loro economie e di ridurre i deficit. Ma l'azione di Monti -- che beneficia anche della credibilità che gli deriva dall'essere un tecnico ben conosciuto a livello internazionale -- è stata considerata più convincente.

In effetti, l'Italia, al contrario della Spagna, deve ancora mettere a punto la riforma del mercato del lavoro. Ma Madrid ha compiuto minori progressi sul fronte della riduzione del deficit, che lo scorso anno è stato pari all'8,5% del Pil contro il 3,9% dell'Italia.

La settimana scorsa Rajoy ha detto che intende ridurre il disavanzo quest'anno al 5,8% del Pil, alzando l'obiettivo del 4,4% concordato dal suo predecessore con Bruxelles. Madrid, inoltre, ha solo avviato il processo di bonifica delle banche nazionali.

Nel frattempo i fondamentali spagnoli rimangono pessimi. Il tasso di disoccupazione è al 23,3% contro il 9,2% di quello italiano. L'Italia soffre da anni di un basso tasso di crescita ma ha una base industriale più forte.

La grande macchia del bilancio italiano è il debito pubblico, pari al 120% del Pil lo scorso anno, contro il modesto 68% di quello spagnolo. Ma il settore privato italiano è più ricco di quello spagnolo e meno indebitato.

Tutti questi elementi significano che il vantaggio di rendimento dell'Italia sulla Spagna dovrebbe allargarsi nei prossimi mesi. Ma nel lungo periodo il quadro diventa più fosco.

Dopo tutto, Monti resterà a palazzo Chigi solo per un altro anno. Con l'avvicinarsi della fine del suo mandato gli investitori potrebbero ritenere che Rajoy abbia dalla sua qualche punto in più rispetto a un prossimo leader italiano ancora sconosciuto -- in particolare se il premier spagnolo assumerà iniziative che non lo facciano scivolare troppo indietro.   Continua...