6 marzo 2012 / 11:54 / 5 anni fa

Pmi, nuovo plafond 10 mld da Cdp-Abi, 2 mld per crediti Pa

ROMA, 6 marzo (Reuters) - La Cdp ha costituito un nuovo plafond da 10 miliardi per facilitare le banche nel finanziare con prestiti a medio lungo termine le Pmi. Due miliardi di questo ammontare sono specifici per dare una soluzione ai ritardati pagamenti che le aziende lamentano verso la Pubblica amministrazione.

La nuova iniziativa, frutto di una nuova convenzione fra la Cdp e l'Abi, associazione delle banche italiane, è stata presentata oggi a Roma e sarà operativa, ha spiegato il direttore generale dell'Abi Giovanni Sabatini, "dal 22 marzo, quando sarà pubblicata la lista delle banche aderenti e le condizioni per accedere a questo strumento".

L'Ad di Cdp Giovanni Gorno Tempini ne ha chiarito la finalità non più emergenziale, che aveva caratterizzato i primi interventi augurandosi "che presto ci si possa incontrare qui nuovamente per parlare del terzo plafond".

Con questo intervento, sale a 18 miliardi di euro il totale delle risorse mobilitate da Cdp per le imprese.

Il presidente di Cdp Franco Bassanini ha sottolineato la durata dei prestiti, "a tre, cinque sette e dieci anni", che rendono lo strumento "complementare alla liquidità triennale assicurata dalla Bce".

Del totale di 10 miliardi, otto sono finalizzati per proseguire il sostegno alle Pmi, dopo l'analogo strumento di pari importo attivo da fine 2009.

Il primo plafond è stato quasi del tutto utilizzato con un totale erogato per 7,3 miliardi ad oltre 42 mila imprese, con importi medi di 175 mila euro (68% al Nord, 16% al Centro, 16% Sud e Isole).

La perdurante difficoltà di avere accesso al credito, hanno spiegato i rappresentanti di Cdp nella presentazione, accanto all'esaurimento delle risorse del primo plafond hanno spinto a rinnovare l'iniziativa.

Questa volta ci sono anche 2 miliardi dedicati al Plafond Crediti Pa e riguarda i crediti che le aziende hanno maturato verso la pubblica amministrazione e non riescono a incassare.

La soluzione proposta è quella di far scontare questi crediti pro-soluto presso le banche che poi finanziano l'acquisto di questi crediti attraverso il Plafond messo a disposizione da Cdp.

Questo tipo di finanziamenti, della durata di un anno, "potranno riguardare operazioni di cessione di crediti 'pro soluto' certificati dalle Pa" e dovranno essere pagati dal debitore pubblico entro 12 mesi dalla certificazione. Lo strumento esclude, spiega una nota della Cdp, i debiti sanitari.

(Stefano Bernabei)

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