Banche, per nodo commissioni dl semplificazioni precluso - Dal Lago

venerdì 2 marzo 2012 16:42
 

ROMA, 2 marzo (Reuters) - È difficile che la stretta sulle commissioni bancarie possa essere rivista con un emendamento al decreto legge sulla semplificazione burocratica per estraneità della materia.

Lo dice Manuela Dal Lago, leghista presidente della Commissione Industria di Montecitorio, dove è in corso l'esame del decreto congiuntamente alla commissione Affari costituzionali.

"Sembra difficile trovare spazio nel decreto sulle semplificazioni per estraneità della materia. Al momento non esiste alcun emendamento. Se sarà presentato ne sarà esaminata l'ammissibilità come per tutti gli altri", ha detto la presidente.

Il Senato ha approvato ieri il decreto legge sulle liberalizzazioni, che all'articolo 27-bis rende "nulle tutte le clausole comunque denominate che prevedano commissioni a favore delle banche a fronte della concessione di linee di credito, della loro messa a disposizione, del loro mantenimento in essere, del loro utilizzo anche nel caso di sconfinamenti in assenza di affidamento ovvero oltre il limite del fido".

I vertici dell'Abi, l'associazione bancaria italiana, si sono dimessi sostenendo che la stretta sulle commissioni impone di fatto "prezzi amministrati".

Era stato il senatore del Pd e relatore delle liberalizzazioni in Senato, Filippo Bubbico, a ipotizzare ieri la presentazione alla Camera di un emendamento correttivo da inserire nel decreto legge sulle semplificazioni.

La frenata di Manuela Dal Lago tiene conto del monito con il quale, il 24 febbraio scorso, il Capo dello Stato Giorgio Napolitano ha avvertito governo e partiti di non inserire con gli emendamenti materie estranee al contenuto dei decreti.

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