Italia, rischio finanziamento Tesoro notevolmente inferiore-Intesa

venerdì 2 marzo 2012 16:51
 

MILANO, 2 marzo (Reuters) - Dopo aver già realizzato tra gennaio e febbraio quasi il 24% delle emissioni lorde stimate per il 2012, il rischio di rifinanziamento per l'Italia appare ora "notevolmente inferiore" rispetto all'inizio dell'anno.

A dirlo è Intesa Sanpaolo in un report dedicato alle emissioni pubbliche italiane, firmato dalla strategist Chiara Manenti, in cui si intravede per il secondo trimestre "una gestione del debito più agevole grazie a minori scadenze e una stagionalità favorevole del fabbisogno".

Il tutto - ovviamente - in un contesto di conferma del "migliorato clima sui mercati finanziari".

Intesa Sanpalo ricorda che da inizio anno il Tesoro ha già emesso il 23,5% delle emissioni lorde programmate per l'intero 2012 considerando tutti gli strumenti di debito; percentuale che passa al 21,5% se si considerano i soli titoli a medio-lungo termine.

QUATTRO I FATTORI RIDUZIONE RISCHIO

Sono quattro secondo la banca i fattori che hanno favorito la riduzione considerevole del rischio di rifinanziamento gravante sull'Italia, che nei primi due mesi dell'anno era stato accentuato dalle ingenti scadenze (91 miliardi di euro complessivi di Btp, Ctz e Cct tra febbraio e aprile) e dalla bassa disponibilità sui conti presso Bankitalia (24 miliardi a fine dicembre 2011).

Intesa cita l'"ampio sovra finanziamento" di gennaio che ha permesso di accumulare disponibilità per 35 miliardi di euro, facendo salire il saldo dei conti del Tesoro a 60 miliardi, cifra "ben al di sopra della media storica"; poi la strategia di accompagnare le emissioni di titoli benchmark con riaperture di off-the-run, già inaugurata nel 2009; l'introduzione di un range di offerta per tutti i titoli in asta, con la sola eccezione dei Bot, che ha permesso una "gestione più flessibile ed efficiente dei collocamenti"; infine la decisione di privilegiare le emissioni sulla parte a breve della curva, di fronte a una domanda sostenuta su tali scadenze dalle operazioni di finanziamento a lungo termine della Bce.

Su quest'ultimo punto, stima Intesa Sanpaolo, il primo trimestre vedrà un'offerta netta di Bot e Ctz positiva per 34 miliardi di euro, mentre quella di Btp e Cct sarà negativa per 8 miliardi. In termini di emissioni lorde invece circa il 36% dell'offerta di Btp sarà diretta sulla scadenza a 3 anni.   Continua...