March 2, 2012 / 5:29 PM / 5 years ago

SINTESI-Ue decide su fondi salva-stato a marzo, focus su crescita

6 IN. DI LETTURA

* Draghi fa capire che Bce ha fatto la sua parte, ora tocca a Stati

* Spagna decide di alzare target deficit

* Monti dice che governo non ha arretrato su liberalizzazioni (Accorpa pezzi, aggiunge dichiarazioni)

BRUXELLES/ROMA, 2 marzo (Reuters) - I leader della zona euro decideranno entro questo mese se aumentare le risorse dedicate agli strumenti di difesa contro la crisi del debito sovrano dopo che Mario Draghi ha fatto capire che le misure straordinarie messe in campo dalla Bce non saranno ripetute e che spetta ora ai governi agire.

Partecipando al summit, il presidente del Consiglio italiano Mario Monti ha sottolineato che la situazione economica e finanziaria dell'Italia e della zona euro sono migliorate rispetto a novembre.

"Diversi hanno messo in relazione gli avanzamenti fatti dall'Italia con il miglioramento complessivo della situazione della zona euro. Ci sono stati apprezzamenti per la riduzione dei tassi di interesse, ma soprattutto per quello che stiamo facendo su politica economica interna", ha detto Monti nella conferenza stampa finale.

Al termine del Consiglio europeo, il presidente Herman Van Rompuy ha annunciato che i ministri delle Finanze dell'area euro discuteranno delle dimensioni del fondo salva-Stati permanente denominato European stability mechanism (Esm) nell'Ecofin informale che si terrà a Copenhagen il 30 e il 31 marzo.

L'obiettivo, nonostante le persistenti diffidenze tedesche, è di accorpare i 250 miliardi di euro ancora a disposizione del fondo temporaneo Efsf con i 500 miliardi destinati all'Esm per creare un firewall più robusto per fronteggiare eventuali emergenze in Spagna o Italia.

"Riconsidereremo il tetto complessivo di Esm e Efsf durante il mese di marzo", ha affermato Van Rompuy. I paesi verseranno il capitale dell'Esm in due tranche in modo che il fondo sia operativo da luglio, accelerando, così, la tabella di marcia iniziale.

Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha detto che il Cancelliere tedesco Angela Merkel è d'accordo nel risolvere la questione "entro la fine di marzo".

L'impegno arriva dopo che il presidente della Bce, nella cena di giovedì sera, ha messo in guardia i leader europei dal considerare superato il peggio della crisi.

"Draghi ha spiegato che ci sono timidi segnali di stabilizzazione ma ha sottolineato che nell'insieme la situazione è fragile", ha riferito un diplomatico.

Secondo fonti europee, Draghi ha anche detto ai capi di Stato e di governo dell'Unione che le due operazioni di finanziamento a tre anni a basso costo messe a disposizione dalla Bce non saranno ripetute. Sono servite per dare ai governi della zona euro più tempo per mettere a punto le riforme strutturali necessarie.

La Sfida Della Spagna

"Mi fa veramente piacere che per la prima volta in quasi due anni il Consiglio non sia stato dominato da questioni relative a una crisi finanziaria ma alla crescita e all'occupazione", ha detto Monti.

"Si è definita un'agenda concreta accompagnata da impegni precisi. La strategia giusta combina il consolidamento del bilancio con le riforme per aumentare il potenziale di crescita e l'occupazione".

La discussione su come stimolare l'economia parte anche dal timore che le misure di austerity stiano soffocando le prospettive di crescita della regione.

La Spagna, la cui economia dovrebbe contrarsi dell'1,7% quest'anno, ha deciso di non rispettare gli obiettivi concordati con la Commissione europea allentando l'obiettivo di deficit 2012 al 5,8% dal precedente 4,4%.

Von Rompuy ha risposto a Madrid che gli obiettivi di bilancio devono essere rispettati pena una nuova, insidiosa, perdita di credibilità sui mercati finanziari.

"Ciò che si pensa di guadagnare dall'allentamento delle misure di bilancio lo si perderebbe in termini di tassi di interesse", ha detto il presidente del Consiglio Ue.

Anche l'Italia lotta contro una recessione che quest'anno potrebbe portare il Pil a ridursi dell'1,3% secondo le previsioni della Commissione Ue.

Per contrastare l'effetto depressivo delle tre manovre correttive del 2011 il governo Monti ha presentato in Parlamento un pacchetto di misure per aumentare la concorrenza nei servizi giudicato da alcuni osservatori troppo blando dopo il primo passaggio parlamentare.

Ma l'ex commissario Ue ha respinto l'idea di aver ceduto alle pressione delle lobby.

"Se ci fossero stati arretramenti sarei preoccupato, ma non c'è stato arretramento. Non mi sembra che le banche abbiano considerato morbida l'azione del governo. Quindi gli arretramenti li abbiamo impediti", ha detto Monti.

"L'invito è quello di guardare al testo finale. Rispetto a quello iniziale il quantum di apertura a concorrenza e liberalizzazioni non è minore, per certi aspetti è maggiore"..

Oggi pomeriggio, il Btp decennale di riferimento italiano è arrivato a rendere il 4,905% contro il 4,911% del corrispettivo spagnolo, appesantito dalla revisione del target sul deficit/Pil.

Come Mario Monti, anche Mario Draghi sta affrontando crescente opposizione interna a Francoforte.

Il capo della Bundesbank, Jens Weidmann, ha scritto al presidente della Bce il mese scorso per esprimere i propri timori sui rischi insiti nelle operazioni di finanziamento a tre anni e altri membri della Bce sono preoccupati sugli effetti inflazionistici di questa strategia.

Il messaggio di Draghi è adesso che i leader della zona euro devono realizzare le riforme economiche strutturali richieste dai loro partner, inclusa quella del lavoro e quella pensionistica, per essere pronti ad affrontare il futuro.

(Luke Baker, Robin Emmott, Giselda Vagnoni)

(Redazione Roma, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 06 85224210, Reuters Messaging: giselda.vagnoni.reuters.com@reuters.net) Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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