Liberalizzazioni, nessun arretramento, banche non contente - Monti

venerdì 2 marzo 2012 13:51
 

BRUXELLES, 2 marzo (Reuters) - Il governo non ha fatto passi indietro sulle liberalizzazioni, prova ne sia il fatto che le banche non sono soddisfatte dalle norme che tagliano le commissioni presenti nel decreto legge licenziato ieri dal Senato.

Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Monti, nella conferenza stampa di Bruxelles al termine del Consiglio Ue, invitando tutti a giudicare sulla base del testo finale.

"Se ci fossero stati arretramenti sarei preoccupato, ma non c'è stato arretramento", ha detto Monti riferendosi ai titoli dei giornali che in queste settimane hanno spesso lamentato una 'debolezza' del governo alle pressioni delle lobby.

"Non mi sembra che le banche abbiano considerato morbida l'azione del governo. Quindi gli arretramenti li abbiamo impediti", ha precisato Monti dopo le dimissioni annunciate ieri dai vertici dell'Abi.

"L'invito è quello di guardare al testo finale. Rispetto a quello iniziale il quantum di apertura a concorrenza e liberalizzazioni non è minore, per certi aspetti è maggiore", ha aggiunto il premier annunciando una conferenza stampa per fare una analisi del provvedimenti quando arriverà anche il via libera della Camera.

Anche sui taxi, Monti ha detto: "Non vedo grande differenza tra l'impostazione originaria - che prevedeva una autorità che decide le licenze Comune per Comune - e quella finale che mi sembra più operativa. Un arretramento grave sarebbe stato se avessimo detto decidono i comuni, invece l'autorità emana criteri. I comuni, sentito obbligatoriamente il parere dell'autorità prende le delibere, e l'autorità può impugnare la decisione di fronte al Tar del Lazio".

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