2 marzo 2012 / 12:23 / 5 anni fa

Unipol-Fonsai, possibili modifiche piano se richieste da Isvap-fonti

di Andrea Mandala e Gianluca Semeraro

MILANO, 2 marzo (Reuters) - Solamente in caso di specifiche richieste da parte dell'Isvap il piano Unipol -Fonsai potrebbe subire delle modifiche rispetto alla sua architettura originaria che prevede una fusione a quattro anche con Premafin e Milano Assicurazioni

Lo dicono alcune fonti vicine alla vicenda mentre da Bologna si ribadisce che non sono previste variazioni rispetto ai piani già predisposti.

"Non esiste un progetto alternativo a quello presentato alle Authority", dice una fonte vicina a Unipol.

Tuttavia fonti vicine alla situazione non escludono cambiamenti qualora l'Isvap facesse delle richieste specifiche e secondo una di loro "sono in corso riflessioni".

"Nessuno sta studiando nulla, è ovvio che se l'Isvap dice ad esempio che bisogna escludere Premafin dalla fusione bisognerà trovare il modo di adeguarsi", dice una fonte.

"Per il momento il piano è quello annunciato, poi tutto può capitare", dice una seconda fonte escludendo, al momento, l'esistenza di un piano "B".

Il nodo principale riguarda proprio il destino di Premafin su cui gravano debiti verso le banche per almeno 320 milioni di euro che nel caso della maxi-fusione verrebbero trasferiti al nuovo polo assicurativo, questione che potrebbe suscitare alcune perplessità nell'Isvap preoccupata per la tenuta dei margini di solvibilità della nuova compagnia assicurativa.

In linea teorica una soluzione potrebbe essere quella di lasciare Premafin fuori dalla fusione che a quel punto riguarderebbe solo le società assicurative, come spiega una fonte. A Premafin resterebbe il ruolo di holding sotto il cappello della bolognese Ugf che controllerebbe anche in via diretta l'aggregato assicurativo sottostante.

Un'altra fonte spiega che non appare una soluzione "market-friendly" spostare il debito della holding nelle società operative. Per contro però per le banche creditrici "sarebbe meglio avere l'esposizione sulla compagnia assicurativa con la garanzia dei flussi di cassa operativi piuttosto che sulla holding" per la quale ci sarebbe solo il flusso dei dividendi dalle controllate.

Proprio per risolvere il nodo del debito nei giorni scorsi Unipol ha chiesto alle banche creditirici di Premafin di ristrutturare l'indebitamento anche tramite un convertendo in azioni del nuovo gruppo assicurativo da 150 milioni in tre anni.

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