Italia, credito ai privati continuerà ad essere limitato - Fmi

giovedì 1 marzo 2012 17:03
 

MILANO, 1 marzo (Reuters) - Le azioni messe in campo dalla Banca centrale europea e le riforme strutturali e istituzionali, pur alleviando le tensioni sul fronte del finanziamento di stati e banche, non hanno ridimensionato i rendimenti sulla parte lunga della curva italiana e spagnola e le ultime indagini mostrano un irrigidimento dei criteri di erogazione del credito al settore privato che è destinato a perdurare soprattutto in Italia.

E' quanto si legge un documento preparato dallo staff del Fondo Monetario Internazionale e distribuito ai partecipanti del G20 dello scorso fine settimana.

Per il Fmi anche se l'impatto della prima asta triennale Bce non è ancora pienamente visibile sul fronte del credito, l'operazione di rifinanziamento non ha riattivato gli scambi sull'interbancario in Europa e difficilmente ridarà ossigeno al credito privato, che è rimasto stagnante in gennaio dopo la decisa contrazione di dicembre.

"I rendimenti sui governativi con scadenze lunghe restano su livelli elevati in particolare in Italia e in Spagna", sottolinea il Fondo nel documento dal titolo "Prospettive economiche globali e cambiamenti di policy". "I rendimenti sovrani più contenuti, seppur ancora elevati, continuano a tenere sotto pressione i costi di finanziamento del settore privato e le recenti indagini sulle banche mostrano che i criteri per la concessione di credito si sono fortemente irrigiditi ed è previsto che continuino ad essere tali specialmente in Italia".

Coerentemente, aggiunge il documento, la fiducia del mercato resta fragile perchè manca un approccio di largo respiro per la soluzione della crisi del debito sovrano e le prospettive di crescita restano ancora deboli.

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