February 29, 2012 / 2:53 PM / 5 years ago

PUNTO 1-Ue, Grilli fiducioso su accordo firewall in marzo, eurobond

5 IN. DI LETTURA

* Dice che Germania è consapevole necessità unione fiscale

* Garanzia eurobond sia bilancio federale Ue, non oro

* Rischio contagio crisi greca non è finito

* Situazione Portogallo migliorata (Aggiunge altre dichiarazioni, contesto)

di Giselda Vagnoni

ROMA, 29 febbraio (Reuters) - Vittorio Grilli esprime fiducia sulla possibilità che i leader europei raggiungano entro marzo una intesa sul rafforzamento dei fondi salva-Stato e che la Germania accetti, tra non molto, l'idea di titoli di Stato comuni europei.

Intervistato da SkyTg24, il vice ministro dell'Economia ammette che la politica tedesca è stata forse un po' rigida nella gestione della crisi del debito degli Stati euro ma spiega che Berlino voleva far chiarezza sulle regole del gioco che la Grecia, truccando i conti, ha violato.

Grilli spiega anche che gli eurobond dovranno essere garantiti dai flussi di un bilancio federale europeo e non dalle riserve auree delle banche centrali della zona euro, che però "potrebbero essere un complemento".

"Si era detto che questa revisione [dei fondi salva-stati] sarebbe stata in marzo, non si era mai detto che sarebbe accaduto il primo. Ci sono altri incontri a livello tecnico di ministri dell'Economia e delle Finanze. Quindi durante il mese di marzo penso questo sarà definito... Io sono ottimista che si farà", ha detto Grilli.

"Sappiamo che il resto della comunità internazionale si è detta disponibile ad aumentare anche i firewall globali attraverso il rafforzamento del Fondo monetario internazionale se anche l'Europa fa la sua parte. Se la decisione europea non arriva questo venerdì, abbiamo tutto il mese di marzo a disposizione".

I capi di Stato e di governo dei 27 si riuniscono domani e venerdì a Bruxelles.

Si era parlato della possibilità che i leader dei 17 Paesi dell'area euro si vedessero separatamente venerdì 2 marzo, per discutere della Grecia e dell'idea di mettere insieme le risorse del fondo temporaneo di salvataggio (Efsf) con quelle del fondo permanente per creare un super-prestito da 750 miliardi di euro, ma il summit non è mai stato inserito ufficialmente in agenda.

La Germania si è opposta a discutere dei firewall al summit, pur impegnandosi ad affrontare la questione il mese prossimo e allo stato è previsto solo un breve incontro dell'eurogruppo durante la cena di giovedì.

Prodi Critica Cautela Tedesca Su Fondi Salva-Stato

La politica intransigente di Berlino nei confronti di Atene, a cui sono stati chiesti impegni stringenti sul bilancio prima di concedere nuovi aiuti che evitassero un default, è stata criticata dall'ex presidente della Commissione Ue Romano Prodi.

Intervistato anche lui da SkyTg24, ha detto: "I greci hanno sbagliato, hanno anche imbrogliato, ma adesso sbagliano i tedeschi", che "non hanno alcun interesse ad abbandonare l'euro" per non perdere la competitività acquisita.

E ha aggiunto: "Come si fa a fare politica così? Non ci accorgiamo che è un anno che le autorità europee arrivano sempre tardi e sempre con una misura inferiore alle necessità. Intanto aumenta il fondo salva-stati. Se ti devi tagliare la mano non tagli mica un dito alla volta".

Grilli ha detto di condividere con Prodi le critiche alla mancanza di visione politica dei leader Ue ma di comprendere la strategia tedesca: "Io ho una visione un po' diversa: ha ragione Prodi quando dice che manca una conduzione politica. La mia esperienza è che questi Consigli europei, invece di dare prospettive per il futuro e capire dove stiamo andando come unione politica e monetaria, parlano di spread e tassi di interesse greci. Ma c'è una seconda lettura".

"Io penso che i tedeschi siano consapevoli che ci vuole questo passo in avanti anche verso una unione fiscale di cui gli eurobond sono un pezzo indispensabile, però volevano chiarire le regole del gioco", con il nuovo patto sulle regole di bilancio approvato a fine gennaio in modo che nessuno "imbrogli più".

Situazione Portogallo in Miglioramento

Guardando alla situazione italiana, Grilli ha detto che resta il rischio di essere contagiati dalla crisi greca.

"Il rischio c'è sempre. E' chiaro che adesso siamo in una situazione migliore. Le cose che abbiamo fatto non solo noi ma anche altri paesi hanno dato ai mercati forti segnali di cambiamento. E' chiaro che non abbiamo finito né noi, né gli altri. Ogni momento di incertezza sulla Grecia si riflette su di noi. La situazione è fragile".

Quanto alla possibilità che il prossimo sorvegliato speciale dell'Unione sia il Portogallo, Grilli ha osservato che "anche la situazione portoghese sembra molto migliorata e in via di stabilizzazione ma in momenti du così grande incertezza i problemi non si possono dire risolti".

"La concentrazione ora è sul dare certezza al programma greco, alla transazione che viene fatta con gli investitori privati sul debito greco e penso che quando la soluzione sarà definita anche il Portogallo rientrerà in maniera più spedita".

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