CORRETTO-Tesoreria, fondi centralizzati per ottimizzare emissioni -Grilli

mercoledì 29 febbraio 2012 15:44
 

(Corregge data su parte trasferimenti il 16 aprile (non 16 marzo)

ROMA, 29 febbraio (Reuters) - La manovra del decreto sulle liberalizzazioni che centralizza le tesorerie degli enti locali è stata effettuata in maniera contingente per ottimizzare le emissioni di titoli di Stato ma non sottrarrà a nessun ente locale le disponibilità di spesa.

Lo ha detto il viceministro all'Economia, Vittorio Grilli, nel corso di una intervista a SkyTg24 rispondendo alle obiezioni delle Regioni ed enti locali che hanno protestato contro la misura.

"Questa misura bisogna metterla nel contesto. Nessun ente locale non avrà i soldi da spendere", ha detto Grilli.

Il viceministro ha poi spiegato la ratio della misura che obbliga le banche private che fungono da tesorerie di enti pubblici a trasferire questi fondi nella tesoreria del Tesoro al 50% oggi ed il resto alla data del 16 aprile: "In questo momento di grande crisi di liquidità lasciare dei denari inusati nelle banche vuol dire che noi dobbiamo fare più emissioni di titoli di Stato. Non ci sembra opportuno che in questo momento così delicato di liquidità appesantiamo le aste dei titoli di Stato che sono di tutti, sono un segnale importante nella normalizzazione del mercato, emettiamo più di quanto necessario".

Per Grilli "con questa centralizzazione semplicemente noi mettiamo tutto insieme, utilizziamo soltanto quello che serve in modo che riusciamo ad andare sui mercati in maniera minore. E' chiaro che deve essere vista in questo contesto. Poi, quando le cose si normalizzeranno di nuovo, ci sarà per tutti più flessibilità".

Alla domanda se su questi depositi saranno riconosciuti gli stessi interesse offerti dalle banche private, ha risposto: "I nostri conti di tesoreria danno interesse, naturalmente. Questi sono soldi pubblici non contabilizzati, bisogna quindi contestualizzarli nel momento in cui siamo".

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