G20, Italia vede ritorno investitori, scommette su accordo firewall

lunedì 27 febbraio 2012 08:50
 

di Francesca Landini

CITTA' DEL MESSICO, 27 febbraio (Reuters) - Il comunicato finale del G20 finanziario contiene luci e ombre sull'economia mondiale e sui progressi verso firewall finanziari più robusti per contrastrare la crisi del debito, ma i rappresentanti italiani al meeting che si è svolto nel fine settimana a Città del Messico scelgono di guardare al bicchiere mezzo pieno.

Il viceministro dell'Economia Vittorio Grilli sottolinea che il "barometro volge sicuramente al positivo" nella zona euro, dopo l'accordo sul secondo pacchetto di aiuti sulla Grecia e le riforme messe in atto in Italia e Spagna. Grilli mette l'accento sul fatto che il rallentamento in atto nell'economia mondiale è meno pronunciato di quanto si attendeva a novembre, quando i rappresentanti del Gruppo dei Venti si erano incontrati a Cannes, e parla di un ritorno degli investitori esteri verso i titoli di stato italiani.

Gli fa eco il governatore di Banca d'Italia, Ignazio Visco, che si mostra fiducioso sul buon esito delle trattative sul rafforzamento dei fondi di salvataggio europei, ma anche sull'aumento delle risorse finanziarie del Fondo monetario internazionale.

Sull'adeguamento dei propri firewall, "l'Europa deciderà a marzo. C'è stata una convergenza su marzo, credo che alla fine si arriverà a una soluzione positiva", dice il banchiere centrale italiano nella conferenza stampa congiunta svoltasi al termine della riunione di ieri.

Il comunicato del G20 mette nero su bianco il fatto che i paesi non europei attendono entro marzo un accordo tra i paesi della zona euro su un rafforzamento dei propri fondi di saltavaggio, probabilmente attraverso una combinazione tra il fondo Efsf e il nuovo Esm che porti le risorse finanziarie complessive a 750 miliardi di euro. Questo accordo, frenato finora dalle resistenze tedesche, viene visto dai G20 come "elemento essenziale" per decidere di mobilitare nuove risorse per il Fondo monetario internazionale, si legge nel testo finale frutto di mille limature e compromessi. L'obiettivo è di arrivare a 2.000 miliardi di dollari di risorse finanziarie per firewall europei e globali.

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Il comunicato non parla esplicitamente di Italia, ma questo è uno dei segnali positivi, sottolineano Grilli e Visco. Nel testo uscito dalla riunione di Cannes a inizio novembre, c'erano impegni e scadenze fissate per la riduzione del debito e per il raggiungimento del pareggio di bilancio dell'Italia e i G20 si dicevano contenti che Roma avesse chiesto di essere sottoposta alla sorveglianza rafforzata del Fondo monetario internazionale. Come se per assicurarsi il rispetto degli impegni di risanamento presi dal governo guidato da Silvio Berlusconi fosse necessario scriverli su un documento ufficiale e chiamare a testimone l'Fmi.   Continua...